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Profumo di Menta

Profumo di menta – Memorie d’Algeria

Sul web nasce il primo museo della guerra d'indipendenza.

Sito museo della guerra d'indipendenza

Aicha Khoufache, nata a Mersel il 13 ottobre del 1928 era un’autentica partigiana. Una vera donna. Una donna Algerina…..Aicha, o meglio ‘Imma Aicha’ (madre Aicha) come la chiamavano affettuosamente i moudjahidine, i combattenti della guerra di liberazione, venne arrestata la prima volta nel 1959. Per tre giorni subi’ gli orrori della tortura e dell’umiliazione nel centro di detenzione, vicino a Tichy. Il suo corpo segnato da una serie di scariche elettriche e immersioni nell’acqua insaponata aveva perso le sembianze di un essere umano. Imma Aicha perse conoscenza e il suo cuore si arresto’…
E’ questa una delle centinaia di testimonianze raccolte nel primo museo virtuale sulla guerra d’indipendenza algerina (1954-1962) lanciato ieri sul web dal quotidiano algerino El Watan e dal think tank digitale francese Owni. Cinquant’anni dopo gli accordi di Evian (19 marzo 1962), Mémoires d’ Algérie riunisce archivi militari e amministrativi ancora classificati, testimonianze, fotografie e documenti inediti.
”Perche’ gli archivi diventino memoria”, spiegano i promotori dell’iniziativa, ”un ponte tra le memorie di Algeri e Parigi su questa guerra. Guerra di liberazione, guerra civile o, semplicemente, guerra, secondo i protagonisti divenuti 50 anni dopo narratori”.
Da mesi giornalisti algerini e francesi, insieme a storici dei due paesi, lavorano al progetto che continuera’ ad arricchirsi fino al 5 luglio, 50esimo anniversario dell’indipendenza algerina.
I documenti, visibili su www.memoires-algerie.org , provengono principalmente dall’ex segretariato agli affari algerini e dal ministero francese della difesa, ma sono moltissimi anche gli archivi personali, le foto private, testimonianze e lettere che la popolazione algerina ha inviato alla redazione.
Chiunque puo’ accedere agli archivi e seguire il progetto anche su facebook e twitter.