LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Profumo di Menta

Algeria. Primo kamikaze nel Sahara

di Laura De Santi

Sahara

Ancora sangue in Algeria. Per la prima volta, nella lunga e sanguinosa storia del terrorismo algerino un kamikaze si e’ fatto esplodere nel profondo sud, a Tamanrasset.
L’attentatore suicida si e’ scagliato con la sua auto imbottita di esplosivo contro la caserma della gendarmeria locale. Secondo le prime informazioni diffuse dalla stampa algerina, almeno 24 persone sono rimaste ferite nella potente esplosione. Altre fonti sul posto parlano invece di 32 feriti, tra cui 24 gendarmi, 5 agenti della protezione civile e 3 passanti. Alcuni sarebbero in gravi condizioni. La notizie e’ stata confermata dall’agenzia ufficiale algerina Aps senza fornire dettagli sul bilancio dell’attacco. Oltre alla caserma, diverse abitazioni sono state parzialmente distrutte dalla deflagrazione.
L’ attacco e’ stato subito rivendicato dal Movimento per la Jihad nell’Africa dell’ovest (Mujao), uno dei gruppi armati attivi nella zona, affiliati ad Al Qaida per il Maghreb Islamico.
”Vi informiamo che siamo all’origine dell’esplosione di questa mattina a Tamanrasset, nel sud dell’Algeria”, si legge nel breve messaggio diffuso sul web da Mujao.
Il gruppo ha rivendicato in dicembre il rapimento di Rossella Urru, prelevata il 23 ottobre nel campo profughi saharaoui di Tindouf insieme ad altri due cooperanti spagnoli.
Nelle ultime ore si stanno moltiplicando le informazioni che parlano della liberazione della giovane sarda. Secondo la stampa mauritana, Rossella Urru sarebbe stata rilasciata ieri sera nel nord Mali. L’informazione non e’ pero’ ancora stata confermata da fonti ufficiali.