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Il turismo non conosce crisi, 2011 con il segno più

Nonostante l’alluvione i dati fotografano un settore in salute. Turisti ‘yankee’ più numerosi di tutti.

Il turismo si dimostra ancora una volta il settore economico di gran lunga più in salute nel panorama provinciale, l’unico che segna costantemente progressi in doppia cifra. Questa ‘industria del forestiero’ si rivela un’opportunità sulla quale bisogna puntare per dare qualche chanche di ripresa ad un territorio che, martoriato da scandali e alluvioni e occupato nei suoi angoli più selvaggi da demani marittimi e militari, ha la forza di riproporsi ancora come risorsa capace di dare sviluppo.
Il 2011, nonostante il buco temporale ed economico creato dall’alluvione, si è chiuso con ottimi dati per il territorio spezzino. I numeri dei flussi turistici parlano chiaro: crescita del 6,22 per cento di arrivi di turisti italiani rispetto al 2010 e aumento del 15,32 dei turisti stranieri per un totale generale, tra italiani e stranieri, di 619.385, pari ad un più 10,79 per cento.

Decisamente confortanti anche i dati relativi alle presenze, cioè al numero di pernottamenti. Gli italiani sono cresciuti di un 2 per cento secco, mentre gli ospiti stranieri sono aumentati del 13,08 per cento, per un balzo in avanti totale pari al 7,51 per cento, grazie al milione e 816mila presenze.

Tra gli stranieri si registra un aumento notevole di arrivi e delle presenze dagli Stati Uniti rispetto all’anno precedente che piazza gli americani al primo posto tra i turisti stranieri in termini di arrivi.
Seguono nell’ordine tedeschi, francesi, australiani, svizzeri, scandinavi, inglesi e olandesi.

“I dati relativi ai flussi turistici 2011 – spiega l’assessore provinciale al Turismo, Federico Barli – ci consegnano una fotografia estremamente positiva degli arrivi sul nostro territorio. Nonostante la crisi che nel 2011 ha vissuto certamente uno dei picchi maggiori, l’economia turistica del nostro territorio ha retto ed anzi si è migliorata. La Provincia della Spezia ha investito molto in termini di marketing per costruire l’immagine di un territorio votato all’accoglienza ed alla sostenibilità. Abbiamo lavorato per offrire una vasta gamma di prodotti di qualità incentrati sulla tipicità ed il rispetto della natura. Dal turismo verde all’enogastronomia, ai percorsi culturali, all’escursionismo, alle attività sportive: il nostro territorio è in grado di offrire moltissimo ai cosiddetti viaggiatori “lenti”. Per il 2012 la priorità che ci siamo dati, soprattutto alla luce dei gravi danni dell’alluvione del 25 ottobre, è quella di offrire un sostegno alle nostre imprese, motore di quella economia locale virtuosa che ci ha consentito di tenere nonostante la crisi. Siamo al fianco degli imprenditori che investendo sul territorio hanno contribuito a renderlo ospitale ed accogliente. Stiamo lavorando sulle strategie post alluvione e su un piano di comunicazione straordinario che decliniamo anche attraverso la partecipazione alle più importanti fiere di settore del mondo. Gli stranieri amano molto i nostri luoghi e hanno voglia di tornare per assaporare i sapori, i colori e i profumi che rendono la provincia spezzina unica al mondo. La sfida che ci poniamo è chiudere il 2012 con un risultato positivo, nella convinzione che alla crisi si debba rispondere con offerte di qualità”.

Importante in termini di visibilità all’estero è anche il lavoro del Sistema turistico locale del Golfo dei poeti, Val di Magra e Val di Vara, che in questi giorni è impegnato con il personale della Provincia e della Camera di commercio, nella trasferta turca di Istanbul, per partecipare all’Emitt, la più importante borsa del turismo del Medio Oriente.