Logo

Temi del giorno:

‘I love Val di Vara’, quando l’unione fa la forza

Presentato il progetto che coinvolge la Provincia, i Comuni e gli operatori turistici della Val di Vara.

Agricoltura, prodotti tipici, informazione diffusa e accoglienza. Sono i cardini sui quali si impernia la nuova carta dell’ospitalità ‘I love Val di Vara’ predisposta dalla Provincia della Spezia insieme ai Comuni e agli operatori del turismo, del commercio e dell’agricoltura.
“Si tratta di una iniziativa che mira a consolidare lo spirito identitario della valle – spiega l’assessore provinciale al Turismo e all’Agricoltura – in fatto di mercato turistico ed enograstronomico. La Val di Vara non deve risultare somma delle realtà che la compongono, ma come un soggetto unico, come valle del biologico o dei borghi rotondi. Il turismo mondiale cerca suggestioni e identità che in questo territorio sono bene presenti, come l’accoglienza intima di tipo familiare e i piccoli borghi caratteristici”.

Sono 150 le strutture, i bar, i ristoranti e i negozi che hanno sottoscritto il disciplinare nel quale sono previsti i requisiti minimi per far parte del progetto e per ottenere i pacchetti di accoglienza da fornire ai turisti. I requisiti vanno dalla proposta alla vendita di almeno un etichetta vinicola del territorio e di altri prodotti come olio extravergine, ai menù di degustazione con piatti tipici, alle tovagliette marchiate ‘I love Val di Vara’, sino alla frequentazione di corsi di formazione e all’esposizione delle carte del territorio. Mappe, tovagliette e altro materiale informativo-promozionale saranno forniti dalla Provincia stessa che ha impiegato fondi del Piano di sviluppo rurale e cofinanziato il progetto per un totale di 80mila euro.

“Dopo l’alluvione – prosegue Barli – abbiamo sentito ancor di più la necessità di promuovere la Val di Vara e abbiamo voluto ribadire al mercato che questo territorio è ancora accogliente. Anzi, lo è più di prima, e si deve e si può rafforzare il binomio che lega questa valle alle Cinque Terre. Nel corso dei numerosi incontri con i sindaci e con gli operatori abbiamo trovato la consapevolezza dell’identità unitaria, ma anche la necessità di formazione del personale. Obiettivo dell’iniziativa è quindi anche quello di valutare la risposta degli operatori”.

Il progetto, al quale potranno aderire tutte le strutture che faranno richiesta, vede nel mondo agricolo un pilastro fondamentale del settore turistico. A tal proposito Renato Oldoini, presidente di Confagricoltura ha aggiunto: “Ancora una volta il nostro settore si dimostra attività primaria e punto di partenza, a patto che siano messe a sistema le condizioni create negli anni passati. L’attenzione per l’agricoltura nella Val di Vara deve essere anche stimolo per riflettere sulla sempre minore importanza che questo comparto riveste in altre realtà, come quella del Parco delle Cinque Terre, ma anche per l’introduzione dell’Imu sui fabbricati agricoli e strumentali. Un atto sconsiderato da parte del governo, che giustificherebbe una eventuale rivolta del mondo agricolo, che mi auguro scoppi al più presto”.

Un’ultima considerazione su ‘I love Val di Vara’, al quale potrebbero aderire senza alcuna preclusione anche i punti vendita di ShopInn, viene da Michela Marcone, sindaco di Varese Ligure, punto di forza della valle.
“La Val di Vara – dichiara Marone – aspettava da tempo un progetto unitario, arrivato tardi forse anche per responsabilità dei Comuni stessi. Adesso l’abbiamo e dobbiamo sfruttare l’occasione di presentarci ai mercati turistici in modo unitario. Come sindaci abbiamo aderito convintamente, anche perché gli operatori del turismo, dell’agricoltura e del commercio sono molto maturati e possono agire in maniera meno ‘casalinga’: abbiamo strumenti in più rispetto a qualche anno fa, compresi i prodotti tipici, vera plusvalenza del territorio”.

‘I love Val di Vara’ sarà promosso in tutte le fiere del settore agricolo e di quello turistico, a partire dall’imminente edizione 2012 della Bit di Milano.