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Liguria, bene il turismo. Alluvione a parte

Nella provincia della Spezia le disdette sono state oltre il 60 per cento.

Per il turismo ligure l’autunno era cominciato bene, poi il peggioramento delle condizioni meteo, che hanno causato le alluvioni del Levante e di Genova, hanno imposto una frenata decisa. Sono buoni, però, in numeri di previsione dei prossimi mesi.

E’ quanto emerge dai resi noti dall’Osservatorio turistico della Regione nei quali si nota come ottobre, con il suo clima tiepido, ha favorito le vendite nelle strutture ricettive, occupando in media il 39,7 per cento delle camere disponibili, con un più +5,6 rispetto allo scorso anno. Il cattivo tempo in chiusura di mese ha però penalizzato i risultati di novembre quando si è registrato in media il 22,8 per cento di camere occupate, senza considerare le aree colpite dall’alluvione.
Il trend medio delle vendite di novembre per la regione è comunque legato ad una sostanziale stabilità per il comparto alberghiero (venduto il 31,6% delle camere disponibili, +0,8% rispetto allo scorso anno), ma con una flessione per l’open air (-1,8%) e per le altre strutture extralberghiere (-7,8%).

Se il mese di ottobre ha portato in positivo tutte le province con una punta nella città di Genova che registra il 70,7 per cento di occupazione, a novembre sono gli operatori in provincia di Imperia e in parte di Savona a registrare un calo nelle vendite.

Nel dato provvisorio di dicembre (rilevato al 13 del mese) le strutture ricettive liguri contano una media del 19,1 per cento di camere occupate, in leggera crescita rispetto allo stesso periodo del 2010 (+1%).

In merito all’alluvione che ha colpito duramente alcuni comuni turistici della provincia spezzina, un segnale delle conseguenze sul settore è dato dal fatto che il 64,8 per cento delle strutture ricettive segnala disdette nelle prenotazioni delle settimane successive all’evento: in media la perdita è stimata dagli operatori pari al 61,4 per cento delle prenotazioni precedentemente ricevute.

Le prenotazioni per l’inverno

I dati previsionali del periodo invernale, seppur poco rilevanti rispetto a quelli riferiti ad altri periodi dell’anno, confermano uno scenario di bassa stagione e la tendenza consolidata a prenotare vacanze last minute in cerca dell’offerta più conveniente.
In un contesto generale di sostanziale stabilità in questo inizio d’anno, a titolo d’esempio per gennaio, si prevedono prenotate il 10,7 per cento delle camere a livello regionale, con un dato che va dal 12,5 per cento di Imperia all’8,5 della Spezia. Il dato è calcolato sul netto delle camere disponibili, pari circa al 70 per cento del totale.