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Profumo di Menta

Si festeggia il capodanno berbero. E’ il 2962

di Laura De Santi

Yennayer

Milioni di berberi celebrano questa notte il loro capodanno, Yennayer. ‘La porta dell’anno’, Tabburt n usegaa in amazigh, ci porterà, secondo l’antico calendario berbero basato sulle stagioni agricole, nel 2962.
Una festa ancestrale, l’unica non musulmana ad accomunare le popolazioni di tutto il Nord Africa, dalla montagne della Cabilia, agli Aures e le oasi sahariane, in Algeria, fino in Marocco, Libia ed Egitto.
Ed è proprio in Egitto che, secondo alcune teorie, avrebbe origine lo Yennayer. Una data simbolica creata per celebrare l’ascesa al potere del primo faraone berbero, Shashnaq. Per altri invece, la tradizione nacque quando gli ‘Imazighen’ (berberi, letteralmente ‘gli uomini liberi’), impegnati nelle armate egiziane strapparono ai Faraoni il diritto di osservare i loro riti e tradizioni.
A differenza del capodanno islamico, celebrato nel 2011 il 27 novembre, lo Yennayer non è ancora entrato a far parte nel calendario delle festività ufficiali. Del resto, come molte altre tradizioni berbere spesso schiacciate dall’imposizione della cultura arabo-islamica promossa dalle autoritaà dell’Algeria e di tutti i paesi della regione.
Lo stesso amazigh, una delle decine di varianti della lingua berbera parlato in Cabilia, è stato riconosciuto dopo una lunga e, in certi periodi, violenta battaglia, lingua nazionale ma non ufficiale al livello dell’arabo.
Una miriade di rituali accompagnano questa notte considerata propizia per assicurarsi un anno di abbondanza e serenità. Negli Aures (est-algerino), le donne cospargono di grano e miele, ‘il Cherchem’, le vigne e gli alberi da frutta per avere un ricco raccolto, mentre in Cabilia, si sgozza un gallo in segno di buon auspicio. La mattina seguente il più piccolo di casa viene ricoperto da una ”pioggia” di dolci e frutta secca. Tutta la famiglia si riunisce per gustare i piatti tipici del primo dell’anno: dai baghrir, delle crepes lievitate, all’immancabile cous cous preparato nelle sue innumerevoli versioni regionali. In molte zone, viene scelto lo Yennayer per seminare piante e alberi, e ormai da qualche anno, a Tizi Ouzou, capoluogo della Cabilia 100 chilometri a est di Algeri, si svolgono le elezioni di Miss Cabilia.