Temi del giorno:
Nella provincia aumentano i turisti stranieri che prediligono soggiorni brevi.
Si chiama turismo esperienziale ed è la nuova frontiera del turismo di cui il Golfo della Spezia e la Val di Magra si stanno facendo sempre più portavoce. Un modo di fare turismo che viaggia su un binario parallelo a quello della pura e semplice villeggiatura e che si basa sul turismo attivo: spazio dunque al trekking sui sentieri, allo sport, unito alla genuinità di sapori e tradizioni, alla storia, alle bellezze paesaggistiche e al mare. Forse è proprio grazie a questa formula che il turismo nell’area tra il Golfo e il Magra ha registrato un trend positivo, nonostante la crisi, con un incremento soprattutto degli stranieri. E’ quanto confermato da Damiano Pinelli, presidente del Sistema turistico locale Golfo dei poeti, Val di Magra e Val di Vara: “Quest’anno c’è stato un aumento dei turisti stranieri di circa il 10%, provenienti soprattutto da paesi del nord Europa come Danimarca e Svezia, ma anche Germania e Inghilterra. Una novità poi è l’arrivo di turisti dei mercati emergenti, Russia a Nuova Zelanda in primis, mentre registriamo un calo dei nordamericani così come della presenza italiana che scende del 6% circa. Il turista ora – continua Pinelli – è un ospite attivo, a cui non basta più stare sdraiato a prendere il sole, ma vuole fare e scoprire nuove cose in vacanza, ecco perché il nostro territorio ben si adatta al turismo esperienziale”. La provincia spezzina quindi sempre più meta apprezzata e conosciuta anche all’estero e che in questi anni ha avuto una forte spinta, forse anche per la più alta presenza su tutto il territorio ligure di strutture extralberghiere: ben settecento diffuse in tutta la provincia. I turisti preferirebbero poi brevi permanenze, concentrate in circa tre giorni, che per quanto riguarda Porto Venere, Spezia e Lerici calano a due per salire a sei giorni nella Val di Magra. I dati confermano anche una forte destagionalizzazione delle presenze sul territorio, non più i mesi estivi di luglio e agosto, ma un turismo invece concentrato tra maggio/giugno e settembre/ottobre, a conferma che ciò che caratterizza la nostra zona non è soltanto il mare, ma anche le bellezze si un territorio che va scoperto anche nel suo entroterra e nella sua natura.


