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Tour,Giro,Vuelta preparati sulle salite spezzine - Citta della Spezia
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Tour,Giro,Vuelta preparati sulle salite spezzine

di Alessandro Petacchi

Alessandro Petacchi

Potrebbe capitarvi di scorgerlo dietro una delle curve della strada che da Ameglia porta a Montemarcello. Potrebbe sembrarvi un ciclista come tanti, uno di quelli che va a fare una sgambata. In realtà quello davanti a voi potrebbe essere Ale-jet, uno dei velocisti più forti degli ultimi anni. Un professionista che ha vinto 175 corse, l’unico a vincere nello stesso anno almeno due tappe dei grandi giri europei.

Alessandro Petacchi, lo spezzino.
Alcune voci lo vorrebbero nato alla Spezia, altre a Sarzana.
“No, no. Sono nato a Spezia, ora non ricordo se al Sant’Andrea o al Felettino, ma sono spezzino di nascita in tutto e per tutto. Per 27 anni ho vissuto a Castelnuovo Magra, poi mi sono spostato in Toscana per seguire la mia carriera ciclistica. Ecco sotto il profilo sportivo mi sento più toscano che spezzino, ma solo per una questione professionale”.
Per tutti i quotidiani sportivi del mondo, comunque, Petacchi è e rimane lo spezzino. Che cosa ricorda Petacchi della città?
“Ho frequentato il nautico e qualche volta con gli amici andavo in Via Chiodo, ma spesso finite le ore di scuola tornavo a casa, a Castelnuovo, perché dovevo immediatamente salire in sella e andare ad allenarmi. Di quel periodo ciclistico ricordo la mia società di allora, la U.s. Luni e il mio primo ds, Milo Lombardi. Poi a seguirmi ci fu Fabrizio Petacco e nel momento in cui mi trasferii a Pistoia trovai un ds spezzino, Sandro Lerici”.
Adesso le sortite di Petacchi in città sono molto rare, più frequenti quelle nel resto della provincia, in bicicletta, ovviamente.
“Solo raramente capito in città: ultimamente sono venuto in auto e ho visitato il porticciolo Mirabello, ho visto quanto è cambiata la città. Più spesso percorro le strade della provincia per allenarmi. Vezzano, il passo del Bracco e del Bracchetto, Vallecchia, Montemarcello sono zone che frequento spesso, quasi tutti i giorni. Nello spezzino, rispetto alle strade toscane, c’è meno freddo e poi quello che si gode mentre si pedala su certe salite non esiste da altre parti. Le vedute della Val di Magra e i panorami a picco sul mare sono incredibili, amo queste strade”.
Ma qualche volta la provincia spezzina ricorre anche al di fuori delle dure ore di allenamento: mentre risponde alle domande di CDS Alessandro è dal massaggiatore Massimo Quero, in Bottagna.
“E sono spesso in provincia della Spezia anche perché i miei genitori vivono ancora qua”.
Insomma Petacchi nello spezzino ci è nato, ci è cresciuto e ci viene spesso, soprattutto in bicicletta.