Viaggeremo in Europa con Stefano Lambrosa e Cristiana Nardini: giorno per giorno le avventure cicloturistiche di due spezzini
Parte da sabato una nuova, inedita iniziativa targata Cds. Che stavolta prova a viaggiare per l’Europa raccontandola, in modo un pò particolare. Due spezzini cicloturisti, Stefano Lambrosa e Cristiana Nardini, partono stamane per un lungo viaggio, di circa 2mila chilometri, che unisce Roma a Canterbury, ripercorrendo idealmente in circa quindici giorni, la rotta seguita nel 990 d.C. dall’arcivescovo di Canterbury che, ricevuto dal Papa il pallio, simbolo del suo incarico inglese, riprese la strada di casa annotando tutte le tappe nel suo diario. Il Lazio, l’antica Etruria, la Toscana, la Lunigiana, il Piemonte e la valle d’Aosta sono alcuni dei luoghi più significativi del percorso italiano mentre il Passo del Gran San Bernardo, la Svizzera e la Francia settentrionale segneranno gli ultimi sforzi prima dell’arrivo in Inghilterra. I nostri ‘reporter’ ci racconteranno proprio la tratta di viaggio a partire dal Gran San Bernardo, cioè dall’inizio del territorio non italiano. Il fatto curioso è che nel suo lungo viaggio Sigerico vide il mare soltanto in due occasioni: quando transitò dal nostro mare, il mar Ligure (inteso nel senso storico, indi Luni compresa) e quando giunse sul Canale della Manica a Calais nel profondo nord della Francia.
Queste le tappe del viaggio che stiamo per seguire: Aosta, Saint Rhémy, Bourg St.Pierre, Orsières, Saint Maurice, Versvey Aigle, Vevey, Losanna, Orbe, Yverdon les Bains, Pontarlier, Nods, Besançon, Cussey sur l’Ognon, Seveux, Grenant, Humes Jorquenay, Blessonville, Bar sur Aube, Brienne le Château, Donnement, Fontaine sur Coole, Châlons en Champagne, Reims, Corbeny, Laon, Seraucourt le Grand, Doingt, Arras, Bruay la Buissière, Thérouanne, Guînes, Sombre, Wissant, Dover, Canterbury.
Gli obiettivi? Giornalisticamente quello di documentare in lingua italiana il percorso poiché la bibliografia esistente (che troverete in fondo a questa pagina) non racconta nulla sul tratto straniero; farlo attraverso un mezzo fascinoso come la bicicletta, simbolo di un turismo ‘slow’ che oggi risulta fagocitato dalle autostrade e dalle tante soluzioni aeree low cost; il tutto transitando da luoghi che rappresentavano le grandi strade migratorie e della comunicazione medievale e che oggi rimangono isolate e perciò semi-sconosciute. Cosa è rimasto dell’Europa globalizzata? Quali luoghi e quale futuro? E’ quello che proveremo/proveranno a spiegare con questa iniziativa, giorno per giorno (con una sorta di diario di viaggio), riportando sensazioni, luoghi, curiosità su quello che incontreranno nel cuore dell’Europa.
Con un occhio ai confronti, ai paragoni con l’Italia, la Liguria e la nostra città.
Leggi anche Il progetto: ‘La route di Sigerico’
Questa la bibliografia esistente per il tratto italiano:
Lungo la Francigena. A piedi sulla via di Sigerico dal Gran San Bernardo a Roma
Ardito Fabrizio, 2007, Touring
€ 11,20 (Prezzo di copertina € 14,00 Sconto 20%)
Via Francigena. Sulle orme di Sigerico: dal Gran San Bernardo ai luoghi santi di Roma
2006, Touring
€ 14,40 (Prezzo di copertina € 18,00 Sconto 20%)
Turisti medioevali in Val di Stove. Di ritorno da Roma per la via francigena al tempo di Sigerico (X secolo)
Gazzei Euro, 2004, Il Leccio
€ 12,50
Pellegrinaggi a Roma. Il codice di Einsiedeln. L’itinerario di Sigerico. L’itinerario malmesburiense. Le meraviglie di Roma…
1999, Città Nuova

