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L'Isola Palmaria chiude lorizzonte di Porto
Venere, separata dallantico borgo medievale da uno stretto braccio di mare, detto
"Le Bocche". Le vicende storiche della Palmaria sono legate a quelle di Porto
Venere.
Lisola è collegata a Porto Venere per mezzo di vaporetti e di imbarcazioni di
privati che sbarcano i turisti presso il Terrizzo, da dove si può iniziare
lescursione: a sinistra si può ammirare la particolarissima Torre Scuola, una
fortificazione costruita da Genovesi nel 1606. A sud-ovest dellisola, |
| si apre la grotta dei Colombi, che testimonia la
colonizzazione della Palmaria da parte delluomo preistorico. Tracce del Paleolitico
furono portate alla luce dal geologo G. Capellini nel 1869 ed i reperti di quegli scavi
sono conservati nel museo Civico della Spezia. L'Isola Palmaria chiude lorizzonte di
Porto Venere, separata dallantico borgo medievale da uno stretto braccio di mare,
detto "Le Bocche". Le vicende storiche della Palmaria sono legate a quelle di
Porto Venere. Lisola è collegata a Porto Venere per mezzo di vaporetti e di
imbarcazioni di privati che sbarcano i turisti presso il Terrizzo, da dove si può
iniziare lescursione: a sinistra si può ammirare la particolarissima Torre Scuola,
una fortificazione costruita da Genovesi nel 1606. A sud-ovest dellisola, si apre la
grotta dei Colombi, che testimonia la colonizzazione della Palmaria da parte
delluomo preistorico. Tracce del Paleolitico furono portate alla luce dal geologo G.
Capellini nel 1869 ed i reperti di quegli scavi sono conservati nel museo Civico della
Spezia. Altre suggestive grotte dellisola sono: la grotta del Bersagliere e la più
suggestiva Grotta Azzurra, nella quale si può accedere solo con una barca a remi.Uno
stretto canale separa la Palmaria dal Tino, isola più piccola e meno elevata, sulla cui
cima sorge il faro che indica ai naviganti l'avvicinarsi del golfo della Spezia. Sulla
collina sorgono le rovine della chiesa e del chiostro di San Venerio, che qui visse gli
ultimi anni della sua vita, in eremitaggio fino alla morte avvenuta nel 630. Poco distante
è invece un edificio cinquecentesco dove è allestito un piccolo museo archeologico con
reperti di età romana e altomedievale. E' possibile visitare il Tino solo in occasione
della festa di S. Venerio. Oltre il Tino si trova lo scoglio del Tinetto dove sorge una
pregevole testimonianza delle antiche architetture rurali: resistono infatti un sorta di
"eremitaggio" del quinto secolo e una piccola chiesa a due navate. Ricerche
storiche hanno dimostrato che si tratta della prima chiesa a due navate eretta in Liguria. |