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L'origine di Monterosso si fa risalire all'epoca romana,
dopo la sconfitta dei Liguri e la cessione delle loro terre a coloni romani. Secondo altri
storici, la nascita del borgo risale all'anno 1000 quando, una volta termina le
scorribande saracene, ci fu una migrazione dalle colline verso il mare.
Come Vernazza, anche Monterosso era considerato uno dei porti più importanti per cui fu
sottoposto a svariate contese da parte di numerose famiglie. Anche i pisani furono per un
breve periodo padroni del castello che fu |
restituito ai genovesi, i quali conquistarono
definitivamente il borgo.
Nel 1545 Monterosso fu attaccata da 10 vascelli turchi, i pirati portarono via donne e
bambini: fu un periodo molto infelice e fu inviata una delegazione a Genova per chiedere
aiuto.
L'economia del paese si risollevò grazie al commercio del pesce fresco e salato (le
famose acciughe di Monterosso), all'esportazione dei bossoli da seta e alla tonnara.
I resti del castello, costruito tra il XIII e il XIV secolo, sono ora inglobati nel
cimitero e sono visibili i resti della cittadella, della cinta muraria e tre torri
circolari.
La piazza è il centro del borgo e vi sorge la chiesta di S. Giovanni Battista (1307).
Monterosso è diviso in due zone: la parte antica che si trova sulla collina di San
Cristoforo, detta Monterosso vecchio, e la parte moderna che si estende lungo l'insenatura
della Fegina.
Essendo il più grande dei Cinque paesi ha sviluppato una maggior ricettività
alberghiera. |