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Il Museo del Sigillo nasce per motivazioni analoghe a quelle
dell'adiacente Museo Lia: esso infatti deve la sua creazione
alla donazione compiuta dai coniugi Lilian ed Euro Capellini al
Comune della Spezia, di circa 1500 sigilli ed ha la sua sede al
primo piano della palazzina delle Arti sita in Via Prione, nel
centro storico della città. Il progetto di questa struttura
risale agli anni Venti ed è opera di Franco Oliva che lo ha
realizzato fondendo insieme gli stili gotico e neomedievale, in
stretta correlazione con il vicino Convento di San Francesco da |
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Paola. La ristrutturazione, terminata di
recente, oltre ad essere stata effettuata in vista di un suo
possibile futuro collegamento con l'adiacente museo Lia, ha saputo
ben coordinare le esigenze espositive con quelle artistiche,
conservando pressoché inalterate le strutture originali: le sale
interne del primo piano sono infatti state arredate ed illuminate in
modo da permettere ai sigilli di essere protagonisti assoluti della
scena; al piano terra trova posto la Biblioteca di arte e ed
archeologia, e accanto ad essa, una sala congressi polifunzionale
atta ad ospitare mostre e conferenze. La collezione Capellini si
presenta come una delle collezioni private più vaste esistenti al
mondo, raccogliendo e ordinando sigilli di epoca e provenienza
diversissime fra loro: dai reperti mesopotamici in calcare, bronzo e
steatite (IV millennio a.C.), ai sigilli provenienti dall'antico
Egitto, fino ad arrivare alle matrici del periodo medievale e
moderno. |
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