L'attacco al presidente

Mattarella traditore 'contro' Bibbiano, il consiglio si infiamma

Lunedì prossimo a Sarzana è atteso un dibattito focoso che avrà come grande protagonista la Lega.

Sarzana - Val di Magra - Potrebbe essere una buona idea aprire a Sarzana, nei dintorni di Palazzo civico, un temporary shop che vende pop corn e maschere da saldatore. Si annuncia infatti intenso e ricco di scintille il consiglio comunale in programma lunedì prossimo, 23 settembre, dalle 19.30. Tra gli ordini del giorno, quello promosso unitariamente dai gruppi di opposizione (Movimento cinque stelle, Partito democratico e Sarzana per Sarzana) in seguito alla condivisione da parte del capogruppo leghista Emilio Iacopi dell'ormai famosa foto del Capo dello Stato con scritto 'Mattarella traditore'. Le minoranze nell'odg non usano mezzi termini e parlano di “villipendio” nei confronti della massima carica repubblicana ricordando che “i consiglieri comunali possono essere rimossi dalla carica quando compiono atti contrari alla Costituzione o per gravi persistenti violazioni di legge”. Il testo intende impegnare il sindaco Cristina Ponzanelli e la sua giunta a “dissociarsi formalmente dalle posizioni di Iacopi in merito all'argomento e inviare un resoconto del grave episodio al Prefetto e agli organi competenti” nonché a “inviare una lettera al Presidente della Repubblica e all'Arma dei Carabinieri a nome di tutto il consiglio in cui si ribadisce la massima stima e fiducia nei confronti della prima carica dello Stato e garante della Costituzione”.

La polvere pirica non finisce qua. In sala consiliare riecheggierà infatti anche la parola 'Bibbiano' attraverso una mozione presentato naturalmente dal gruppo consiliare della Lega, un testo che chiede la “verifica delle strutture e dei soggetti che si occupano di affido” in seguito ai “clamorosi fatti” verificatisi nella località emiliana. E non è di contenuto dissimile la mozione, calendarizzata come ultimo punto dell'ordine del giorno, presentata dalla capogruppo del Movimento cinque stelle Federica Giorgi. Il testo ha infatti come oggetto la “vigilanza sui servizi ai minori allontanati dal nucleo famigliare di origine”, tema già al centro di un'interpellanza presentata lo scorso luglio dall'esponente pentastellata in cui si chiedeva, tra le varie cose, “quanti sono gli esiti positivi di rientro/riaffido del minore alla famiglia di origine e quanti controlli gli organi di competenza del Comune hanno attivato negli ultimi cinque anni e con quali esiti”. Un tema, quello degli affidi di minori, sul quale appena due mesi fa i Cinque stelle – in primis il leader Di Maio – picchiavano duro per attaccare il “il partito di Bibbiano”, cioè il Pd, ma sul quale attualmente, complice la nascita del Conte bis, la verve grillina si è allentata.


16/09/2019 17:09:29


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