conferenza a sarzana

Il cardinale Spina e il Concordato con Napoleone

Sarzana - Val di Magra - Il Comune di Sarzana ha in corso da alcuni mesi la realizzazione di una serie di iniziative culturali sulla figura di Napoleone Buonaparte. La città ritiene infatti di aver ospitato attorno al Quattrocento una famiglia Buonaparte dalla quale, dopo il trasferimento in Corsica, discese il futuro imperatore dei francesi. Altre città, peraltro, come San Miniato in Toscana – che si fa forte di un interesse mostrato dallo stesso Napoleone – ed Aulla in Lunigiana, nel piccolo borgo di Stadano, rivendicano simile ascendenze. Ma se sull’origine della famiglia Buonaparte possono esserci incertezze, è invece fuori discussione il ruolo che un prelato sarzanese, poi divenuto cardianale e arcivescovo di Genova, ebbe nel convincere Napoleone ad attenuare, almeno in parte, i suoi contrasti con la Chiesa e, soprattutto, ad arrivare alla firma del concordato del 1801. Si tratta di Giuseppe Spina, giudicato da molti il più autorevole e importante “figlio” di Sarzana dopo Papa Niccolò V, Tommaso Parentucelli. Appariva dunque corretto inserire nel programma degli incontri “napoleonici” anche un “cammeo” dedicato alla figura del cardinale Spina.

L’appuntamento, nella sala maggiore del palazzo civico, è per venerdì prossimo alle 17.30. Introdotto da Rina Gambini, presidente del circolo culturale “Il porticciolo” che ha organizzato il ciclo degli incontri su “Napoleone e il suo tempo”, terrà una relazione Egidio Banti, presidente del centro di formazione “Niccolò V” e già coautore di una biografia di Spina realizzata per conto dell’asilo infantile che tuttora a Sarzana porta il nome del porporato ottocentesco, dal quale venne fondato. La conferenza si soffermerà anche sulla stretta collaborazione che Spina ebbe, non senza difficoltà, con i due Papi del tempo, Pio VI e Pio VII.


16/02/2020 15:49:51


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