i due indagati hanno 50 e 59 anni

Incendio doloso alle Pianazze, presi due uomini

Un altro filone di indagine per l'operazione oltre alla Shangai che ha portato all'arresto di un 70enne, della compagna e della madre di lei. Ancora ignote le motivazioni del rogo.

Sarzana - Val di Magra - Sesso e fuoco. Si aggiunge un altro tassello alla vicenda di cronaca che in queste ore ha travolto la provincia della Spezia e la vicina Massa Carrara. In queste ore i Carabinieri di Arcola hanno proceduto alla denuncia a piede libero di due uomini, italiani e spezzini di 50 e 59 anni.
I due sono ritenuti responsabili degli incendi che il 3 ottobre scorso hanno messo sulla pista giusta i Carabinieri che poi hanno aperto l’indagine “Shangai” che ieri ha portato all’arresto di un avvocato massese di 72 anni, della compagna di 22 e della madre di lei con l’accusa pesantissima di violenza sessuale su minore e sfruttamento della prostituzione.

Un altro pezzo del puzzle dunque e dai dati raccolti dagli inquirenti è emerso che in quella notte di autunno il 50enne e il 59enne avrebbero reperito e riempito una tanica di benzina da 5 litri in un distributore vicino al luogo dell’incendio. Hanno versato il contenuto sull’auto di un uomo di 60anni residente nella zona delle pianazze e incendiato altre due auto nelle vicinanze. Tutti e tre i mezzi erano di proprietà dell'uomo.

Quale fosse il motivo rimane un mistero e sono tante le ipotesi maturate tra le quali anche quelle del gesto su commissione. Sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona a contribuire alla soluzione del caso. Quella stessa notte i carabinieri del Radiomobile hanno fatto i primi accertamenti e una volta entrati in casa del proprietario, un 60enne arcolano, hanno notato la presenza di due ragazzine di 13 e 17 anni. I militari insospettiti dal contesto si sono attivati con il collega dell’Investigativo di Sarzana dando via all’indagine che ha fatto scoprire i terribili retroscena.

L’indagine poi ha preso corpo concentrandosi in due filoni: quello legato agli incendi e la parte legata alle vicende delle due minorenni. I loro movimenti, quelli della madre, della sorella e dell’avvocato compagno di quest’ultima. Le tre persone che ieri sera sono state colpite dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Tornando infine ai due uomini accusati per l’incendio: sono già sentiti dal pm e dagli inquirenti, per giustificare i loro movimenti e le operazioni svolte nel cuore della notte, hanno fornito una versione poco verosimile tutt’ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.


13/02/2020 17:00:46


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