Si attendono notizie ufficiali

Regionali, no di Crimi al ritorno al voto su Rousseau

Il senatore ligure del M5S, Mattia Crucioli, "spoilera" l'esito della riunione che si è svolta a Roma per decidere se far parte di una coalizione con il centrosinistra.

Liguria - "Oggi, proprio nel momento in cui il movimento avrebbe avuto maggior bisogno di interrogare i propri iscritti su Rousseau per prendere le proprie decisioni velocemente e democraticamente, si è deciso di non decidere". Lo scrive il senatore ligure del M5S Mattia Crucioli sulla sua pagina Facebook, mentre ancora si attendono dichiarazioni ufficiali da parte di Vito Crimi e Danilo Toninelli al termine dell'incontro che si è svolto a partire dalle 14.30 per definire se costruire o meno un'alleanza con il centrosinistra in vista delle elezioni regionali della prossima primavera.

"Con proposta scritta presentata al capo politico da 6 parlamentari liguri su 8 e da 2 consiglieri regionali su 4 - prosegue Crucioli - si era chiesto di dare immediatamente voce agli iscritti relativamente ad un “progetto civico per la Liguria” finalizzato a sottoporre ad altre forze politiche l’adesione ad un programma elaborato dal Movimento 5 stelle Liguria, sulla base del quale sostenere alle elezioni regionali un candidato Presidente civico che si rendesse garante di tale progetto. Un progetto civico che “sfidasse” le altre forze politiche, mettendole alla prova su temi fondamentali del Movimento 5 stelle Liguria, come la richiesta al Governo nazionale di revocare la concessione autostradale ad ASPI, la realizzazione della “gronda dei liguri” invece che quella dei Benetton ed il perseguimento di una sanità pubblica efficiente e all’avanguardia.
Un progetto che consentisse ad altre forze politiche di aderire a tali punti programmatici rendendone più facile la realizzazione, che mettesse in moto le migliori energie della Regione, che proponesse una visione alternativa a quella dell’attuale giunta Toti e che non lasciasse nessuno indietro".

"Ebbene, in esito alla riunione odierna, il reggente Vito Crimi ha deciso di rinviare ulteriormente qualsiasi votazione su Rousseau che avrebbe invece rappresentato l’unico strumento per un sereno dibattito ospitando le tesi dei favorevoli e dei contrari a tale progetto civico consentendo di dirimere la questione con il solo strumento veramente democratico: il voto degli iscritti. Del resto, il movimento è nato proprio per “realizzare un efficiente scambio di opinioni ed un confronto democratico, riconoscendo a tutti gli iscritti … in specie attraverso lo strumento della Rete, un effettivo ruolo di indirizzo e determinazione delle scelte fondamentali per l’attività politica dell’associazione” (art. 2 dello Statuto del Movimento 5 stelle).
Eppure è chiaro a tutti che siamo già fuori tempo massimo: ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere qualsiasi progetto comune e, per certo, regala ulteriore vantaggio ad un centrodestra già in campagna elettorale.
Quale portavoce degli iscritti al movimento che vogliono essere chiamati (in tempo utile) a poter esprimere la propria posizione - in un senso o nell’altro - esprimendo su Rousseau il proprio parere in merito alla possibilità di realizzare temi cari al movimento in accordo con altre forze politiche, prendo le distanze dall’ennesima decisione calata dall’alto senza sentirli, oltretutto contrariamente a quanto mi era stato promesso in precedenza da Di Maio".


10/02/2020 16:45:46


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