"io sponsor di nessuno"

Orlando: "Sansa è un nome che può unire, io a disposizione"

Al convegno 'Liguria Europa 2020', il vice-segretario suona la sveglia ai Cinque Stelle a due giorni dalla dead line: "Con loro più facile contrastare Toti, ma senza rimane possibile. Aprire una stagione nuova, un civico può allargare alleanza".

Liguria - Chi sarà il candidato alla presidenza della Regione Liguria per il centrosinistra? Sarà un civico o alla fine si opterà per un politico? E soprattutto si arriverà all'agognata intesa con il Movimento Cinque Stelle? Il tempo delle attese e delle riflessioni è praticamente finito almeno stando a quanto i vertici del Partito Democratico avevano dichiarato fino a qualche giorno fa: vogliono una risposta dalla compagine pentastellata entro e non oltre lunedì 10 febbraio. Dopo aver trovato le intese con altri partiti ed espressioni della sinistra, come Possibile, Linea Condivisa, Sinistra Italiana, Articolo Uno ma non Rifondazione Comunista, ora i 'dem' cercano di capire una buona volta se i Cinque Stelle saranno realmente alleati e in un secondo tempo affronteranno anche quell'Italia Viva che per ora è assente dei primi tavoli consultativi. Oggi a Pra, in occasione del convegno 'Liguria Europa 2020', il vice-segretario del Pd Andrea Orlando, in compagnia dell'ex Ministro della Difesa Roberta Pinotti e dell’europarlamentare spezzino Brando Benifei, ha lanciato dei messaggi agli ipotetici alleati futuri: "Con loro è più facile contrastare Toti, ma senza rimane comunque assolutamente possibile". E sul possibile candidato da oppore al governatore uscente, Orlando non fa altro che ribadire ciò che dice da tempo: "Sempre detto il nome migliore è quello che fa vincere o comunque che mette nelle condizioni migliori di competere. Se la valutazione - ha spiegato - è che serve un nome politico, ho sempre detto di essere a disposizione. Però mi sembra che la valutazione comune è che in questo momento è più utile un profilo civico, capace di allargare il più possibile la coalizione". Un assist ai Cinque Stelle che, per vocazione, preferiscono sempre candidati al di fuori delle stanze dei bottoni ma anche l'impressione che una candidatura come quella di Valentino Ghio, sindaca di Sestri Levante, diventi impraticabile. E l'Italia Viva di Raffaella Paita, col quale non scorre buon sangue fin dai tempi della passata candidatura? "Chiariscano a tutti se il tema del programma è un terreno sul quale costruire alleanze e parlare ai liguri o un modo attraverso il quale scavare dei fossati. Di divisioni mi sembra ne abbiano tutti abbastanza le scatole piene".

Impossibile non fare un accenno al nome che circola da più tempo a Genova e che divide, non poco, il centrosinistra, quello del giornalista Ferruccio Sansa: "Si tratta di un nome emerso dalla società e sul quale abbiamo avvertito che c'era una possibilità di convergenza con i 5 Stelle. Io non sono lo sponsor di nessuno, quando si fanno queste scelte bisogna prima di tutto pensare al carattere che si riesce a dare all'alleanza e la sua ampiezza. Quella del candidato del centrosinistra deve essere una proposta che parte dalla Liguria, per la Liguria. Non si parte dai nomi, ma dal progetto dal percorso che si vuole avanzare alla Liguria perché i partiti non sono più tutto. E non si tratta di ripartire da dove eravamo prima che vincesse Toti. Si deve aprire una stagione completamente nuova anche a quelli del centrosinistra precedenti". E se fosse proprio Orlando a scendere in campo personalmente? Una prospettiva assai difficile, ma in una situazione così delicata è un interrogativo lecito: "Non antepongo né le mie ambizioni né le mie remore al progetto politico e alla possibilità di battere la destra che ha fatto davvero male alla Liguria perché l'ha anestetizzata. L'ha condannata a un declino sul quale non si riflette neppure più".

Lunedì se ne saprà di più, la palla passa ai Cinque Stelle insomma. Quel giorno infatti, se non ci saranno sorprese, Alice Salvatore incontrerà a Roma i parlamentari liguri, i consiglieri regionali, insieme al facilitatore Danilo Toninelli e al reggente Vito Crimi. Se ci sarà l'ok all'alleanza, che non vede Salvatore tra i favorevoli, ci sarà un passaggio su Rousseau dove votano solo gli iscritti al Movimento: e non è passato affatto tanto tempo da quando gli stessi iscritti scelsero proprio la Salvatore come candidata ufficiale.


08/02/2020 16:02:54


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