l'humus nazionale, i paletti di italia viva

Chi si batterà con Toti? Oggi i Cinque Stelle dicono se ci stanno

Vertice a Roma fra pentastellati per dare una risposta al Pd che ha gettato sul tavolo una proposta di alleanza per battere il centrodestra alle regionali di maggio.

Liguria - Sarà un sodalizio Pd-Cinque Stelle oppure alla fine alla tornata elettorale ligure di maggio correranno da soli? Potrebbe essere oggi, anzi dovrebbe essere oggi stando alle dichiarazioni, il giorno della scelta: i 'dem' hanno offerto ai pentastellati la possibilità di convergere insieme su un candidato presidente che apre le maglie dell'alleanza a movimenti civici per contrastare il governatore uscente e ricandidato Giovanni Toti. Oggi a Roma Alice Salvatore, Danilo Toninelli e Vito Crimi faranno il punto ma potrebbe anche darsi che non si arrivi ad una decisione nella giornata odierna malgrado l'ultimatum del Pd che, evidentemente, non vuol più perdere tempo, decidere un candidato su cui puntare e far iniziare la campagna elettorale. Un summit quello previsto per oggi, che è già saltato due volte. Quanto conterà la vicenda romana per la partita ligure? Perché al momento l'esecutivo nazionale sembra meno barcollante e litigioso di un paio di mesi fa, come se le elezioni in Emilia Romagna oltre a far vincere Bonacini abbiano prodotto un'atmosfera più collaborativa tra le due anime del governo.

E mentre Raffaella Paita chiede garanzie su progetti ed infrastrutture, pena un non appoggio da parte di Italia Viva al candidato prescelto, a far arrovellare le parti in causa ci sarebbero anche i sondaggi: la geo-politica italiana, non da oggi, cambia molto da regione a regione e non è detto che il risultato infinitesimale dei pentastellati in Emilia si riproponga anche in Liguria, patria di Beppe Grillo. E' un tema di convenienze e di sopravvivenza del movimento stesso, anche fosse all'opposizione: dall'osservatorio spezzino si può solo attendere, anche per quel che concerne le candidature singole nelle varie province che naturalmente dipenderanno dal profilo del candidato presidente e dell'allenaza che lo appoggerà. Il nome di Sansa, anche solo in quota Pd, servirebbe a convincere l'elettorato grillino più scettico che potrebbe ricorrere al disgiunto come successo a Bonacini, senza dimenticare l'ipotesi Orlando che sabato a Genova a domanda precisa, aveva detto di essere "a disposizione" pur preferendo un candidato civico in ottica di una piattoforma più ampia e condivisa.


10/02/2020 10:23:27


© RIPRODUZIONE RISERVATA
Notizie La Spezia













Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.
Contatta la redazione.

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie