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Per Gattuso c'è sempre lo Spezia nei momenti clou

A Palermo nel 2013, a Pisa nel 2016 e ora a Napoli. Il calendario propone gli aquilotti all'ex campione del mondo, che pure alla prima al Picco trovò gli applausi del popolo bianco.

La Spezia - Quelli in maglia bianca scandiscono gli appuntamenti più delicati. E' così dagli esordi per Gennaro Gattuso, che pure al Picco si prese, la prima volta che vi mise piede, gli applausi dovuti ad un campione del mondo. Non è una cosa scontata. Per il resto però, di sconti lo Spezia gliene ha fatti pochissimi. L'ultimo colpo di scena è la sconfitta casalinga del giorno della Befana: 1-2 al Maradona al termine di una partita dominata dai padroni di casa. Il primo, e a suo modo storico, ko del Napoli nel proprio stadio dopo il nuovo battesimo dedicato al calciatore più importante della storia azzurra. L'altalena successiva di risultati porta di nuovo lo Spezia sotto il Vesuvio a misurare la solidità della panchina di Ringhio.

Era già successo quasi otto anni fa. Il Palermo grandi firme (c'era Dybala in fase di esplosione) di Zamparini e Budan lo sceglie, appena 35enne, come allenatore per tornare in serie A nel campionato cadetto 2013/14. A settembre sale fino al Picco per affrontare lo Spezia di Giovanni Stroppa reduci da due sconfitte. Quella partita finisce 1-0 per i padroni di casa grazie ad un gol fortunoso su deviazione di Munoz e alla scarsa mira dell'attacco rosanero. Pochi giorni dopo Gattuso conduce la sua ultima in quel di Bari: altra sconfitta ed esonero.
Tre anni dopo, Gattuso è ripartito dal basso. Ha portato il Pisa in serie B a scapito del Foggia di De Zerbi, si è guadagnato questa volta la categoria sul campo e contro ogni pronostico. Perché il club nerazzurro non ha esattamente le spalle larghe, colleziona più richieste di penalità dalla Procura federale che soddisfazioni in campo. Lo Spezia arriva in Toscana a dicembre 2016, pochi giorni dopo il cambio di società. Ne esce una delle partite meno divertenti degli ultimi dieci anni, almeno da queste parti. Ma lo 0-0 tiene in linea di galleggiamento e Gattuso rimarrà nobilmente al timone fino alla inevitabile retrocessione.

Oggi è ancora un crocevia. Da Napoli arrivano input discordanti. Chi lo vuole sulla graticola dopo la sconfitta di Verona, particolarmente bruciante per i tifosi partenopei. Chi prevede comunque il rinnovo del contratto già programmata per la prossima settimana. Il presidente De Laurentiis non esterna pubblicamente, giovedì sera sarà in tribuna e le telecamere Rai sono destinate ad indugiare sul suo volto. La qualificazione alla semifinale della Coppa Italia, di cui gli azzurri sono i detentori, è passaggio atteso dalla piazza e dai bookmakers. Lo Spezia da parte sua spera di vedere un Napoli tonico soprattutto nei seguenti due impegni di campionato contro Parma e Genoa. Questione di lotta salvezza.


26/01/2021 10:02:49


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