quarto posto

CINQUE GOL PER RIPRENDERE IL CAMMINO. CON L'INCOGNITA GALABINOV

Vittoria senza troppi patemi per lo Spezia che la incanala subito sui giusti binari con Galabinov e Gyasi. Prima doppietta in carriera per Mastinu, Nzola chiude il conto ma la notizia della serata è l'infortunio del bulgaro, che esce zoppicando.

La Spezia - SPEZIA-COSENZA 5-1
Marcatore: 6'pt Galabinov, 20'pt Gyasi, 5'st, 10'st Mastinu, 17'st Bruccini, 21'st Nzola

SPEZIA (4-3-3)
Scuffet; Ferrer (28'st Vitale), Erlic, Terzi, Marchizza; Bartolomei (12'st Ragusa), Acampora, Mora (1'st Maggiore); Mastinu, Galabinov (30'pt Nzola), Gyasi. A disp. Krapikas, Desjardins, Vignali, Ramos, Nzola, Gudjohnsen, Bastoni. All. Vincenzo Italiano.

COSENZA (3-4-3)
Perina; Idda, Schiavi (14'st Capela), Legittimo (7'st Asencio); Casasola, Bruccini, Prezioso (7'st Bahlouli), Bittante; Carretta (31'st Kone), Rivière, Baez (31'st Broh). A disp. Saracco, Corsi, Lazaar, D'Orazio, Monaco, Sueva. All. Roberto Occhiuzzi.

Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli
Assistenti: Marco Scatragli di Arezzo e Fabrizio Lombardo di Cisinello Balsamo
Iv Uomo: Paolo Bitonti di Bologna
Ammoniti: Mora, Schiavi, Baez, Nzola, Bahlouli
Recupero: 2'(pt), 0'(st)

PRE-PARTITA
20.46 - Con un occhio attento alle diffide e la partita di Livorno già nel mirino, lo Spezia riceve il Cosenza con la necessità di tornare a vincere e non perdere ulteriore terreno dal gruppetto di testa: al di là di Capradossi, nemmeno convocato dopo la botta al naso rimediata a Frosinone, chi rischia un giallo galeotto sono i vari Bartolomei, Ferrer, Nzola, Gudjohnsen, Maggiore e Vignali.

20.56 - Il caldo di oggi sembra essere meno insopportabile con l'arrivo della serata, grazie alla brezzache scende su un Alberto Picco ancora una volta aperto solo agli intimi: riecheggia l'inno di Borghetti che accompagna l'ingresso separato delle squadre sul terreno di gioco. In tribuna centrale c'è anche il presidente aquilotto Roberto Chisoli. L'arbitro della serata è l'esperto Marinelli di Tivoli.

PRIMO TEMPO
Si passa da serate come questo in cui c'è tutto da perdere e nulla da guadagnare. Col Cosenza è la prima di tre gare alla portata ma bisogna stare attenti alle facili premesse perché i calabresi cercano disperatamente punti per provare ad agganciare lo spareggio playout, il Livorno lunedì non avrà niente da perdere se non l'orgoglio di riuscire a fare lo sgambetto ad un avversario sempre particolare, il Venezia infine non vorrà perdere l'occasione di muovere la classifica. Ma è chiaro che lo Spezia deve cercare il filotto e vedere, a quel punto, che cosa dirà la classifica. La cronaca ci mette un poco a diventare interessante: Galabinov si fa subito vedere prima con un tiro dal limite deviato poi su una palla spiovente che lo sorprende oltremodo. In verità il risultato cambierà prestissimo: al 6' la prima galoppata sulla mancina di Marchizza su un'azione partita dall'intuizione di Terzi, si concretizza in un cross perfetto per la testa di Galabinov che nel cuore dell'area fa ciò che è il suo mestiere, surclassando Schiavi e bucando fatalmente Perina. Niente da fare per il portiere che vede la palla insaccarsi a mezz'altezza alla sua destra. Mora userà bene un cartellino giallo con cui stende Legittimo che aveva sfruttato l'autostrada centrale: diversamente si sarebbe trovato di fronte a Scuffet con ottime possibilità di pareggiare.

La apre Galabinov, la raddoppia Gyasi. Ma Andrej si fa male e lascia.
Ritmi piuttosto bassi, lo Spezia ha lo spazio in contropiede e proprio su un interessante ripartenza Gyasi sbaglia la misura del passaggio che avrebbe dato a Bartolomei una palla d'oro, appena dentro l'area ma con capacità conclusive che il centrocampista garfagnino ha nelle sue peculiarità. Bruccini, cuore spezzino, ci proverà con uno dei suoi siluri, la cosa migliore del primo tempo del Cosenza ma alza troppo la sua mira. Nello Spezia a ben guardare, Acampora agisce da regista: è questa, tatticamente parlando, la vera novità della serata e suggerisce qualcosa anche per le prossime gare. Anche Mastinu muove da destra, sfruttando il cambio piede ogni qual volta c'è da convergere. Su una fiammata improvvisa per vie centrali, quando cade il 20', Bartolomei recupera una palla, aspetta e premia il movimento di Galabinov che si trova defilato ma cerca ugualmente di superare Perina: il suo tiro si trasforma in assist per Gyasi che arriva di gran carriera e deposita facilmente in rete. Ottavo sigillo per l'italo-ghanese, la moviola dirà che l'azione parte da una situazione di fuorigioco: quando infatti Galabinov riceve la palla è già al di là dei difensori. Mentre anche le altre vincono, c'è unaa notizia molto più brutta: su uno scatto verso la porta, Galabinov si ferma improvvisamente toccandosi la coscia e chiedendo subito il cambio.

Mora sfiora il tris, Baez le prova tutte: un palo e un rigore negato.
Dentro Nzola, il doppio vantaggio è rassicurante anche se c'è una vita da giocare ma la mente vola alle prossime gare e ad un'infermeria che invece di svuotarsi, si riempie: inutile dire che perdere ora il bulgaro, finalmente recuperato dopo un'annata difficilissima, sarebbe una mezza sentenza. Il legno echeggia al 35' su una punizione pressoché perfetta di Baez che avrebbe potuto riaprirla d'improvviso anche perché Scuffet mai ci sarebbe arrivato. Applausi per Mora ma soprattutto per l'azione tambureggiante dello Spezia: peccato per la scelta del pallonetto che Perina intuisce, se il 6 aquilotto avesse cercato il piazzato probabilmente non ci sarebbe stata storia. Casca in area dopo una serpentina ma per Baez stasera non sembra esserci gloria: a riguardare l'episodio però sembrerebbe aver ragione lui. E invece Marinelli lo ammonisce per simulazione.

SECONDO TEMPO
Doppio Mastinu in 5', lo Spezia dilaga.
Ghiaccio sulla gamba anche per Mora che non rientrerà nel secondo tempo: al suo posto tocca a Maggiore, subito nel vivo del gioco in un'incursione con sinistro sull'esterno della rete. Un giallo pesantissimo nell'economia delle alternative quello che si becca Nzola dopo soli 2': c'è anche lui nella lunga lista dei diffidati e per questo non sarà della partita a Livorno. Gli stinchi di Legittimo bloccano il sinistro di Bartolomei ma sull'angolo susseguente i bianchi chiudono virtualmente il match: è liberissimo Mastinu quando riceve nel cuore dell'area per poi usare il piattone mancino e perforare Perina. Lo Spezia dilagherà di lì a poco perché al 10' Bartolomei dal vertice destro dell'area, gioca la sua ultima palla e si regala così il secondo assist della serata: è lui a calibrare uno spiovente diretto alla parte opposta che Mastinu incorna sotto il sette, siglando la sua doppietta personale che sigilla la serata. Squadre lunghe, ritmi che inevitabilmente scendono e pensieri agli infortunati Galabinov e Mora nella speranza che i loro forfait siano precauzionali. Anche se Italiano non perde mai la concentrazione, regalando consigli ai suoi giocatori sia nel possesso che nel non possesso.

Il gran gol dello spezzino in rossoblu, Nzola entra nel tabellino: 5-1 Spezia.
La gara non sembra in grado di dire null'altro, il risultato d'altro canto parla da sè anche se ci sono ancora tanti minuti da onorare. E anche maggiori spazi, con quella leggerezza mentale che permette a Mirko Bruccini al 17' di siglare un gran gol con una botta di prima che va ad insaccarsi sotto il sette dopo aver girato alla perfezione. Per il capitano del Cosenza un gol nello stadio da dove è cominciato tutto. Distanze ristabilite 4' più tardi quando l'inesauribile Gyasi, scattato sul filo del fuorigioco, porge al solitario Nzola il più facile dei depositi: quinto sigillo in maglia bianca ma tante grazie al compagno di squadra che gli aveva apparecchiato una cena solo da gustare. Apprezzamenti non tanto per la finalizzazione quanto per come si è arrivati in porta: una serie di passaggi di prima che sono marchio di fabbrica di questa squadra, anche quando il match non ha più niente da raccontare.

Una cinquina al Picco non accadeva da due anni.
La girata di Ansecio sfiora il palo e soprattutto fa arrabbiare Scuffet che non vuole subire altri gol perché alla fine potrebbe anche contare la differenza reti. A proposito di numeri, lo Spezia torna a segnare cinque gol al "Picco" dopo oltre due anni: l'ultima volta fu un 5-1 alla Pro Vercelli ed era il 5 maggio del 2018. La partita è finita da un pezzo, al 90' è giusto il tempo di guardare cosa è cambiato in classifica: il Crotone vincendo a Cittadella dà un segnale sibillino al campionato, confermandosi la seconda forza del torneo, il Pordenone torna a vincere e prova a rimanere in scia dei calabresi, poi c'è lo Spezia che si riprende il quarto posto e spera di corroborare la propria classifica nella partita di lunedì a Livorno, con amaranto sconfitti proprio nel finale da una Cremonese che prova ad uscire dalle sabbie mobili dei playout. Frosinone sconfitto a Empoli, Chievo costretto al pari casalingo dal quasi spacciato Trapani, Salernitana ko ad Ascoli.


10/07/2020 22:50:45


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