Ceralacca, bastimenti, cavoli e potenti - Il cinema come Wunderkammer

Lettura filmica con Giordano Giannini e il "Cineforum Acit 2020"

La Spezia - Venerdì 21 febbraio alle ore 17 presso la sede Acit di via Manin 27 avrà inizio il “Cineforum Acit 2020” con il seminario di lettura filmica a cura di Giordano Giannini, che reca quest’anno il titolo “Ceralacca, bastimenti, cavoli e potenti - Il cinema come Wunderkammer”. L’esperto di cinema fa ricorso all’espressione di un personaggio di Lewis Carroll per definire il mondo delle Wunderkammern. Per illustrarci il curioso legame fra il cinema e la visione del mondo che soggiace ai “gabinetti delle curiosità”, Giannini cita Krokodyle di Stefano Bessoni: “Il mio lavoro con le immagini è accomunabile concettualmente alle Wunderkammern, le camere delle meraviglie. Ho sempre collezionato oggetti, raccolto animali, teschi, cose che destano in me stupore e meraviglia, per conservarle ed esibirle in personale museo del mondo. In fondo, poi, credo che anche il cinema sia esattamente questo: una camera delle meraviglie. Ed è peculiare che la macchina da presa sia spesso chiamata camera”.
L’originale percorso prevede la proiezione dei seguenti film: venerdì 21 febbraio Il barone di Münchhausen (1943), versione abbreviata dell’opera di Gottfried Bürger, sceneggiata dallo scrittore per l’infanzia Erich Kästner. Fu una delle produzioni più sontuose del cinema tedesco del decennio, un’inarrestabile ‘macchina’ per lo stupore che si snoda tra invenzioni grafiche, filtri colorati e scenografie arabescate, disegnate splendidamente. Venerdì 28 febbraio sarà proiettato il documentario La grotta dei sogni dimenticati (2010) di Werner Herzog che esplora, invece, la grotta Chauvet (Vallon-Pont-d’Arc, Alvernia), suggestivo sito d’arte paleolitica. Venerdì 6 marzo è in programma la proiezione di Il gabinetto delle figure di cera (1924), che segnò l’apice della creatività di Paul Leni. Strutturata ad episodi, la pellicola segue da vicino le gesta di quattro statue di cera - esposte in un baraccone e raffiguranti personaggi storici, del folklore o della letteratura - che prendono vita attraverso i fantasiosi racconti di un giovane poeta. Seguiranno venerdì 13 marzo Paracelsus di Georg W. Pabst (1943), una delle cine-biografie più discusse e popolari realizzate sotto il Terzo Reich, e venerdì 20 marzo Il misterioso castello nei Carpazi, (1983) di Oldrich Lipský, rivisitazione del romanzo di Jules Verne (1892). Venerdì 27 marzo il ciclo si concluderà con il lungometraggio Lekce Faust (1994), di Jan Švankmajer.
Le proiezioni si svolgeranno presso la sede ACIT, a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili, nel qual caso verranno organizzate repliche in data da stabilire. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale Italo Tedesca in collaborazione con i Servizi Culturali del Comune e con il contributo del Goethe-Institut.


17/02/2020 16:25:11


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