Straordinari in Asl

Liste d'attesa, turni serali per ovviare al fermo macchina

I tempi di attesa per le prestazioni sanitarie e diagnostiche sono eccessivi in molti dei casi presi in esame da Alisa. E come se non bastasse si è rotta l'apparecchiatura per le risonanze magnetiche...

La Spezia - Il problema dei lunghi tempi di attesa per le prestazioni sanitarie non smette mai di essere di attualità. Dopo gli anni in cui le doppie liste utilizzate dalle strutture toscane avevano portato alla stipula di un patto tra le due Regioni che riducesse le fughe sanitarie, vera e propria spirale di peggioramento della situazione, visto che comportano forti spese per le Asl che vedono i propri utenti travalicare i confini regionali, portando così a ulteriori problematiche sul fronte delle risorse a disposizione negli anni successivi.
Dopo qualche anno di tregua il tema è ritornato di grande attualità, tanto che il commissario straordinario della Asl 5 Daniela Troiano ha proposto la riduzione dei tempi di visita e consentire così di evadere un maggior numero di pazienti ogni giorno. La notizia ha fatto torcere il naso a molti, comprese le sigle sindacali che avevano accusato di voler "riesumare il dottor Tersilli" (leggi qui).
A confermare che il problema delle liste d'attesa sia reale, oltre ai provvedimenti proposti dai vertici della Asl spezzina, ci sono i numeri.
L'ultima rilevazione disponibile sul sito della Asl 5 è datata 16 gennaio 2019 e risale dunque a oltre un anno fa, ma sono disponibili i dati raccolti da Alisa, l'agenzia della salute regionale, relativi allo scorso mese di novembre.
Dai rilievi pubblicati emerge che le performance della Asl 5 nell'erogazione di servizi come le prime visite in dermatologia, endocrinologia, fisiatria, grastroenterologia, neurologia, oculistica e urologia sono tutte inferiori al 60 per cento e dunque sono segnate con il colore rosso. Il problema si presenta in tutti i casi per la classe di priorità differita, ovvero entro i 30 giorni, tranne che per la visita endocrinologica, per la quale il problema si manifesta per la classe di priorità breve, ovvero entro i 10 giorni.
Anche nel campo della diagnostica le cose non vanno bene: il colore rosso accompagna infatti anche le tomografie computerizzate del torace, le Tc del bacino e dell'articolazione sacroiliaca, le Rmn della colonna, le Rma della colonna con e senza contrasto, le ecografie ginecologiche, le ecocolordopplergrafie cardiache, le colonscopie con endoscopio flessibile, gli esami o le fotografie del fundus oculi e le spirometrie semplici. Nella maggior parte dei casi il mancato raggiungimento di standard accettabili si verifica per le ricette che richiedono lo svolgimento dell'esame entro un periodo di 10 giorni, ma non mancano le problematiche nelle urgenze (tomografia computerizzata, entrambe le Rmn, ecografia ginecologica e colonscopia) che dovrebbero essere garantite nell'arco di 72 ore.

Come se non bastasse la Asl ha dovuto sostituire un'apparecchiatura utilizzata per prestazioni di risonanza magnetica. "Ciò - si legge su un documento della stessa azienda sanitaria - ha comportato nel periodo novembre - dicembre 2019 e comporterà nei primi mesi dell'anno 2020 un fermo macchina straordinario, con conseguente necessità di recuperare e ricollocare i pazienti già prenotati al fine di impedire un allungamento delle liste di attesa".
Pertanto è stata decisa dai vertici aziendali l'effettuazione di turni serali dal lunedì al venerdì e turni pomeridiani il sabato pomeriggio, con costo orario lordo del personale pari a 150 euro, di cui 60 per il personale medico, 45 per la quota dei tecnici sanitari e 45 per l'eventuale personale infermieristico di supporto.


17/02/2020 21:45:13


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