L'ex sindaco: "Se scuole davvero non erano sicure Paoletti doveva chiuderle"

Emanuele Fresco, oggi consigliere di opposizione, con una nota interviene su uno dei temi cardine del dibattito politico lericino: "In questi anni interventi a macchia di leopardo senza che si capisca quale è l'obbiettivo finale".

Golfo dei Poeti - “Facendo seguito alle recenti dichiarazionifatte dal sindaco di Lerici in merito al tema scuola, mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni”. Si apre così la nota diffusa dell'ex primo cittadino Emanuele Fresco, ora consigliere di opposizione. “Nel corso del mio primo mandato (2002-07) – scrive - sono stati realizzati i seguenti interventi, per una spesa complessiva di un milione e 700mila euro: adeguamento normativo edifici scolastici scuola media ed infanzia di San Terenzo; realizzazione pavimentazione esterna anti trauma Scuola dell’Infanzia San Terenzo; adeguamento normativo Scuola Elementare di Pugliola; costruzione mensa scolastica Scuola Elementare di Pugliola; realizzazione impianto fotovoltaico Scuola Media di Lerici; costruzione mensa scolastica Scuola materna Augenti di Lerici; adeguamento normativo Scuola elementare della Serra; rifacimento tetto Scuola Elementare di Tellaro; pavimentazione esterna antitrauma Scuola elementare di Tellaro; realizzazione impianto di condizionamento Asilo nido di Lerici; interventi vari di adeguamento normativo Edifici scolastici di Lerici, San Terenzo Pugliola, La Serra e Tellaro; fornitura arredi ed attrezzature per le mense scolastiche; realizzazione di sala musicale per giovani presso la Scuola media di San Terenzo; realizzazione di Centro Socio Educativo presso Scuola Elementare di San Terenzo. Nel corso del mio secondo mandato (2007-12), per una spesa complessiva di un milione e 150mila euro, sono stati fatti i seguenti interventi: costruzione mensa scolastica Scuola Elementare di Lerici; adeguamento Scuola Arthena con sistemazioni esterne ( detta struttura è stata ristrutturata e ampliata allo scopo di utilizzare questo edificio strategico per attività socio-educative legate in particolare all’Asilo Nido); riqualificazione edifici scolastici siti in Via Gozzano a San Terenzo; realizzazione centro di aggregazione Ceccorivolta a San Terenzo; interventi di riqualificazione anche esterna Scuola Elementare di Pugliola; interventi di riqualificazione Scuola media di Lerici; realizzazione centro di aggregazione Aquilone Blu a Lerici; interventi di riqualificazione Scuola Elementare della Serra; interventi di Riqualificazione Scuola Elementare di Tellaro. Senza contare, in riferimento a entrambi i mandati le spese sostenute annualmente per interventi di manutenzione ordinaria in tutte le scuole (soprattutto con il prezioso ausilio degli operai del Comune), i laboratori scolastici e i contributi economici per i servizi (trasporto scolastico, mensa ,ecc.). Per quanto riguarda la costruzione della mense scolasticeh c’è inoltre da considerare il contributo dei genitori attraverso il pagamento di una quota sul servizio mensa. Qualcosina nelle scuole è stata fatta! In attesa che arrivasse questa amministrazione. Da considerare che negli anni del mio secondo mandato, per una scelta dei governi dell’epoca, c’è stato un forte irrigidimento del Patto di stabilità con limiti di spesa precisi ed invalicabili”.

“Ancora una volta – prosegue Fresco - mi preme sottolineare che dalle perizie effettuate su tutte le scuole negli anni 2009-2010 non sono emerse problematiche strutturali statiche e per questo è stata data piena idoneità al loro utilizzo. Erano emersi problemi inerenti la risposta delle strutture alla vulnerabilità sismica (tra l’altro nel corso degli anni la nostra zona è stata interessata da variazioni per quanto riguarda i relativi indici), fenomeno che peraltro coinvolge 9 strutture scolastiche su 10 nell’intero territorio nazionale. E per questo avevamo richiesto un finanziamento complessivo al Ministero competente. Le scuole non avevano bisogno di essere chiuse, ma solo adeguate. Gli interventi relativi sono iniziati con noi, poi Caluri e di seguito l’attuale Amministrazione. E qualora si fosse ritenuto di non avere scuole sicure era obbligo non tenerle aperte per cinque anni! Non ricordo neppure di interventi particolari del Commissario Prefettizio arrivato dopo Caluri, certamente se avesse riscontrato qualche criticità sarebbe prontamente intervenuto. Anche per quanto riguarda la Scuola materna Cochrane di Pugliola non vi erano problematiche strutturali statiche. Io stesso in un consiglio ho consegnato all’amministrazione alcuni documenti al riguardo di verifiche effettuate sulla struttura, in particolare il certificato di collaudo statico relativo all’immobile datato 13 settembre 2007 ed una nota relativa alla prevenzione incendi. La dura verità è che dopo questi ultimi cinque anni in questa struttura non si è fatto nulla ed è in pieno degrado. E questo nonostante gli impegni presi in consiglio comunale e non mantenuti (basti vedere l’evoluzione negativa nel piano delle opere fatto annualmente in merito ad un ipotetico intervento di adeguamento). E non ci si venga a raccontare che questo dipende da una mancanza di risorse economiche quando annualmente non vengono puntualmente impegnati centinaia di migliaia di euro di avanzo di amministrazione. Purtroppo sono in atto tutta una serie di iniziative a macchia di leopardo che vanno a colpire alcune presenze educative del nostro territorio, senza peraltro capire compiutamente quale è l’obiettivo finale. Si parla un po' della Augenti, non si capisce come finirà la scuola della Serra, come l’Asilo Nido di via della Repubblica a Lerici. Per non parlare della scuola di Tellaro e appunto della Cochrane. Fortunatamente i lasciti relativi alla Augenti e alla Cochrane sono estremamente chiari ed inequivocabili rispetto alla loro destinazione: scuola. Cantieri alla Augenti e alla Mantegazza? Non è vero, stiamo ancora aspettando il progetto esecutivo, il bando di gara, l’assegnazione dei lavori”.

“Quanto ottenuto nei miei due mandati è frutto di un lavoro di squadra – conclude Fresco -, ma in particolare mi preme ringraziare pubblicamente i miei due assessori alla Città Educativa Ivana De Negri Zanza e Alessandra Alessandri, che con la loro passione, con il necessario spirito di servizio, con le proprie competenze e attraverso un continuo dialogo, confronto, collaborazione con l’Istituto Comprensivo sono riuscite ad ottenere degli importanti risultati circa l’eccellenza e la qualità delle nostre scuole attraverso una visione progettuale innovativa, anche con il fondamentale contributo delle professionalità presenti nel Corpo docente e questo in tutte le scuole dei nostri borghi. Questo ci veniva riconosciuto anche nel contesto della provincia. Purtroppo bisogna fare i conti con i freddi numeri ma ritengo che una pubblica amministrazione debba fare l’impossibile per il mantenimento della scuola nel borgo quale irrinunciabile presidio socio-educativo. Per quanto riguarda l’attuale gestione dei rapporti con la scuola, la programmazione e la tempestività degli interventi lascio, come giusto, il giudizio ai genitori, agli insegnanti, alla Direzione didattica”.


11/02/2020 20:36:28


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