"Ignorati da istituzioni locali"

Presidio dal Comune: "Non vogliamo perdere l'isola dei nostri ricordi"

Giovedì prossimo i No Masterplan sotto il Palazzo civico di Porto Venere: "La Palmaria non deve diventare l'ennesimo paesaggio da calamita".

Golfo dei Poeti - Giovedì 20 febbraio alle ore 15.00 il gruppo 'Palmaria sì, Masterplan no' organizza un presidio sotto il Comune di Porto Venere per dire no alla firma dell'accordo di programma che dà il via libera al menzionato Masterplan. Un accordo, protestano i promotori della mobilitazione, che "sancisce il passaggio di ben 13 manufatti dalla Marina Militare al Comune e apre il campo alla loro vendita e privatizzazione. È notizia ormai nota che giovedì prossimo, 20 febbraio 2020, sarà il giorno in cui si decideranno le sorti dell’isola Palmaria. La firma di un accordo che non verrà ricordata come un evento storico, come qualcuno vuol far credere, ma solo come un altro dissennato passo verso la perdita definitiva di quel luogo un po’ magico che occupa un piccolo spazio nel cuore di tutti noi".

"Poche persone sedute ad un tavolo - continuano dal gruppo No Masterplan - hanno deciso che la Palmaria non andava più bene nella sua naturalità e nella sua autenticità e che, in fondo, per quale ragione quella piccola e ricca isoletta, proprio di fronte a Porto Venere, avrebbe dovuto essere sottratta al turismo di massa da cui finora era, come per miracolo, rimasta indenne? Perché l’isola Palmaria avrebbe dovuto essere sottratta alla sorte di diventare un altro paesaggio da cartolina o da calamita, come già avvenuto per tutto il resto del Golfo e delle Cinque Terre? Ci sarebbero state, e ancora ci sono e ci saranno, un milione e più ragioni per gridare che non è questo il futuro che merita la Palmaria, perché non è in vendita, perché davvero è un Patrimonio dell’umanità e va curato come tale non solo sulla carta ma anche nelle azioni concrete, nella quotidianità della sua tutela e della sua conservazione, nell'attenzione che ogni giorno dovrebbe essere riservata alla cura di un tesoro di così inestimabile valore".

"Mentre ci ascoltano da Roma e da Bruxelles, le Istituzioni locali, nelle persone dei soggetti promotori dell’Accordo, continuano imperterrite ad ignorarci, ad ignorare le 16.500 firme raccolte con la Nostra petizione online su Change.org, ad ignorare le critiche provenienti in modo corale da tutte le Associazioni ambientaliste, ad ignorare una petizione europea presentata e ritenuta ammissibile, che denuncia gravi violazioni in merito alle procedure adottate per l’approvazione del Masterplan. Continuano ad ignorare anche ben due interpellanze parlamentari", concludono, con l'auspicio che "il 20 febbraio 2020 non sia ricordato come il giorno in cui abbiamo perso per sempre la Palmaria dei nostri ricordi, come il giorno in cui i debiti contratti ci costringeranno a venderla a pezzi, smembrandola dalla sua meraviglia".


16/02/2020 22:05:34


© RIPRODUZIONE RISERVATA
Notizie La Spezia













Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.
Contatta la redazione.

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie