L'intervista

Un pieno di adesioni per la Val di Vara Card

Entra nella fase operativa il progetto comprensoriale della valle. CDS ne parla con Silvano Zaccone, presidente del consorzio Il Cigno.

Cinque Terre - Val di Vara - A quasi un mese dalla presentazione ufficiale avvenuta a Brugnato, facciamo il punto con Silvano Zaccone, presidente del consorzio Il Cigno, promotore della carta.

Presidente Zaccone, perché una card turistica per la Val di Vara?
“Quella della card non è una novità nel panorama nazionale. I principali comprensori e destinazioni turistiche italiane ne sono già dotate nonché, localmente, esiste da anni la card delle Cinque Terre che ha dimostrato, con numeri importanti, la validità del mezzo. Nel nostro caso la dimensione del progetto sarà sicuramente inferiore - se non altro per differenza dimensionale del bacino d’utenza – ma tenderà ad essere uno strumento cardine per lo sviluppo di in un’idea più ampia di marketing comprensoriale della Valle.
La Val di Vara card costituisce una buona prassi perché stimola gli operatori del territorio a fare rete superando campanilismi inutili e dannosi. Inoltre il modello di business su cui si basa è autonomo da finanziamenti pubblici e dunque meno soggetto a repentini cambi di rotta o interruzioni per mancanza di fondi.
Oggi le adesioni alla scontistica da parte degli operatori hanno superato quota quaranta e tutto ciò rappresenta un risultato già straordinario per la valle che, io penso, possa essere ulteriormente migliorato”.

La card è rivolta esclusivamente ai turisti?
“Abbiamo inizialmente pensato a coloro, italiani o esteri, che arrivano in Val di Vara per trascorrere le loro vacanze confortati dal risultato conseguito negli ultimi due anni che vede il raggiungimento in valle di quasi centomila presenze.
Il bouquet di servizi e sconti a cui dà diritto la card, nonché il suo basso costo (6 euro per 1 anno di validità) e la mappa turistica in omaggio, la rendono un prodotto appetibile sia per i turisti che per i residenti e per coloro che vivono alla Spezia: penso ad esempio ai molti interessati ad acquistare i prodotti della Valle come carne, legumi, formaggi e confetture bio oppure agli amanti degli sport all’aria aperta”.

La card è già in vendita e dove è possibile acquistarla?
“La card sarà posta in vendita dal prossimo 3 febbraio. Le attività che operano la scontistica - al pari di quelli che vendono la card - sono provviste di apposito adesivo con logo. Sul portale www.valdivara.it è possibile trovare l’elenco aggiornato degli esercizi che operano la scontistica con la relativa percentuale ed i contatti nonché i punti vendita della card che stiamo via via implementando. Si spazia dai produttori agricoli alle attività di trasformazione, dalla ristorazione alla ospitalità sia alberghiera che extralberghiera, dalle attività del tempo libero all’Outlet Brugnato 5Terre.
Tengo a sottolineare che le attività ricettive che venderanno la card (tutti ne possono fare richiesta scrivendo a info@valdivara.it) non solo offriranno un servizio al loro cliente (sconti sulle attività da fare o sui prodotti tipici e mappa in omaggio) ma ricaveranno un margine che ne stimolerà la vendita”.

Infine, come giudica il recente articolo del giornale inglese The Guardian dedicato alla Val di Vara?
“L’articolo è servito sicuramente a dare ulteriori stimoli all’intera valle per migliorare ancora di più l’offerta turistica. Preoccupa d’altra parte la situazione precaria delle infrastrutture provinciali con il rischio che in caso di maltempo intere aree rimangano isolate con un danno non esclusivamente umano e sociale ma anche economico.
Credo però che la Val di Vara debba fare, a mio modesto parere, un ulteriore passo in avanti per offrire una visibilità complessiva del territorio all’altezza degli standard internazionali.
Ormai è passato il tempo delle primogeniture e delle nicchie. Penso che la Val di Vara debba avanzare unita e non dividersi. E’ un territorio che ha tantissimo da offrire ma dove farlo in modo coordinato, professionale ed all’altezza dei tempi. Guardiamo all’esempio dei comprensori del Trentino – Alto Adige: ognuno di essi ha un marchio comune, un marketing coordinato, una presenza digitale aggiornata ed accattivante, materiali di supporto adeguati e diffusi. Quella è la via”.


02/02/2020 18:03:21


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