Motori elettrici dal 2022

Area marina delle Cinque Terre, le locazioni scendono a 60

Presentate le proposte di modifica del disciplinare per l'accesso nell'Amp: si punta a implementare i monitoraggi e l'utilizzo dell'Ais. Bianchi: "Ricordiamo che l'obiettivo è la conservazione dell'habitat".

Cinque Terre - Val di Vara - Il Parco nazionale delle Cinque Terre si prepara ad aggiornare il disciplinare per l'accesso all'Area marina protetta. Le proposte di modifica sono state presentate questo pomeriggio dalla presidente Donatella Bianchi e dai suoi collaboratori agli operatori e alla cittadinanza interessata nel corso di un incontro che si è svolto al quarto piano del Palazzo della Provincia. Le modifiche saranno sottoposte per un breve periodo alla possibilità di presentare osservazioni da parte di chi è interessato e poi saranno inviate al ministero dell'Ambiente per l'approvazione.

"Tutto questo - ha spiegato Bianchi - avviene a valle delle attività 2019 e della valutazione dei dati del monitoraggio svolto dall'Università di Genova. Da qui partiamo per andare a pianificare cosa fare per il 2020". La presidente ha chiesto la collaborazione di tutti per evitare inutili polemiche e per tenere presente l'obiettivo comune della conservazione dell'habitat marino.

Alla stesura delle modifiche hanno contribuito anche Giorgio Fanciulli, direttore dell'Area marina protetta di Portofino, e il professor Paolo Povero dell'Università di Genova.
Passando ai dati presentati, quello relativo alle autorizzazioni concesse parla di 1.336 nel 2019, con un picco di 558 nel mese di agosto. Il rumore subacqueo è risultato aumentare in maniera rilevante per l'attività antropica, che arriva a portare anche trenta barche in contemporanea. Interessante la conferma dell'aumento proporzionale del rumore all'aumento della velocità e il fatto che le carene a V siano decisamente più rumorose di quelle tonde.
Il comandante della Capitaneria di porto, Giovanni Stella, ha spiegato come il corpo sia alla ricerca di sistemi che consentano un monitoraggio ancora più puntuale.
Un concetto immediatamente ripreso dalla presidente: "Faremo più monitoraggi e li indirizzeremo meglio. Inoltre - ha detto anticipando una delle modifiche proposte - ritengo sia molto utile pensare di implementare l'utilizzo dell'Ais e proseguire con il cofinanziamento da parte del Parco".
Il numero delle barche di linea consentite all'interno dell'Amp resterà invariato rispetto al 2019, mentre i residenti potranno transitare, ma non sostare, nella zona A. Per le attività di noleggio/locazione i criteri di residenza, motore e posto barca resteranno validi e aumenterà il punteggio nel caso l'attività sia dichiarata prevalente. Le autorizzazioni per il noleggio rimarranno 60, mentre quelle per la locazione scenderanno da 88 a 60. E' stato inoltre proposto di introdurre dal 2022 l'obbligo di montare un motore elettrico e che i rinnovi delle autorizzazioni diventino triennali per chi avrà conseguito il marchio di qualità ambientale.


15/02/2020 16:55:34


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