"Leggere fa male", gli scrittori Custerlina e Guicciardi passano da Sarzana

Sarzana - Val di Magra - Sabato 19 luglio doppio appuntamento per "Leggere fa male 2014" a L’altro Luogo in Via Fiasella 75. A partire dalle 19 toccherà ad Alberto Custerlina con “All'ombra dell'impero” Baldini e Castoldi. Alberto Custerlina, triestino, è scrittore, formatore professionista e consulente tecnico. Ha esordito nel 2008 con il romanzo noir-pulp intitolato Balkan bang! (ed. PerdisaPop) per il quale è stato indicato come “miglior esordiente” dalla giuria del Premio Camaiore di Letteratura Gialla 2009, di cui è stato finalista assieme a Donato Carrisi e Gianfranco Nerozzi. A Gennaio 2010, “Balkan bang!” è stato ripubblicato da Mondadori nella collana Segretissimo.
Custerlina ha pubblicato il suo secondo romanzo, una crime fiction intitolata Mano nera, nel 2010, per i tipi di B.C.Dalai editore, mentre nel 2011 ha pubblicato Cul-de-sac, per lo stesso editore.
All’ombra dell’Impero è il nuovo progetto letterario di Alberto Custerlina. Si tratta di una trilogia ambientata nell’Europa dei primi del ’900, tra Trieste e i Balcani, dove l’elemento avventuroso ed esoterico si mescolerà al giallo classico.

Mentre alle 21 sarà la volta di Luigi Guicciardi con “Una tranquilla città di paura”. Luigi Guicciardi, di lontane origini siciliane, è ricercatore di storia contemporanea e docente al liceo scientifico Tassoni di Modena. Luigi Guicciardi ha creato il personaggio del commissario Cataldo, poliziotto al centro di una serie di thriller.
Torna in libreria con il suo commissario Giovanni Cataldo… Modena, in un giugno afoso. Tre omicidi in sei giorni. Troppi, anche per una città come Modena dalla cronaca nera sempre più brutale. L’opinione pubblica è scossa, chiede aiuto. E a indagare è chiamato il commissario Cataldo, nel pieno della maturità professionale, ma intimamente incupito da una paura segreta, che condiziona la sua stessa vita.

Un’inchiesta difficile; storie vecchie di anni e nuovi delitti, gente che non ricorda o che non vuol parlare, persone collegate da legami equivoci. Un intrico di passioni, di interessi, di omertà, mentre l’assassino continua a insanguinare la città di vittime senza alcun legame apparente. Cataldo, come sempre, è costretto a ricucire tutto a forza di indizi insignificanti, di parole sfuggite inavvertitamente, di ipotesi azzardate, in una corsa disperata contro il tempo. E insieme a lui il lettore vive lo stesso tormento di brancolare nel buio e, fino all’ultimo, di vedere impunita una serie di delitti freddi e spietati.


18/07/2014 20:18:16


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