Una Sala del Commiato ai Boschetti, il diritto a un addio non religioso

La propongono i consiglieri Masia, Manfredini e Sommovigo: "Un atto di civiltà".

La Spezia - Il consiglio comunale della Spezia ha approvato un ordine del giorno proposto dai consiglieri Masia, Manfredini e Sommovigo con il quale si impegna il sindaco e la giunta a dotare il cimitero comunale dei Boschetti di una struttura denominata “Sala del Commiato”, per la commemorazione e funzione funebre sia laica che religiosa.
"In una società multiculturale e multiconfessionale il rito funebre deve essere garantito a tutti nel rispetto dei diritti umani prescindendo da qualsiasi provenienza e orientamento culturale, religioso e filosofico, l’approvazione dell'odg per l’istituzione della Sala del Commiato, pertanto, rappresenta un atto di civiltà", scrivono i proponenti.

"Nel nostro Paese non si è mai consolidato il ricorso a cerimonie funebri di tipo laico per quei cittadini che in vita si sono professati atei, laici o agnostici. Oggi la richiesta di questo tipo di cerimonie si sta ampliando grazie anche all’impegno profuso dalle associazioni atee e laiche per ottenere dalle autorità responsabili la predisposizione di luoghi adatti allo scopo, non solo, la sala del commiato, nell'intendimento dei promotori del l'OdG sarà a disposizione per tutti coloro che professano le diverse fedi religiose presenti nella nostra comunità.
Nella nostra città in verità è presente una sala utilizzabile per cerimonie funebri laiche o per confessioni religiose diverse da quella cattolica ubicata presso l’impianto di cremazione, ma  però, dopo alcuni parziali interventi apportati negli anni scorsi, si rende ormai necessaria la definizione di tutti gli aspetti che comportano le caratteristiche di uno spazio neutro, ovvero privo di qualsiasi simbolo o immagine che richiami ad una qualsiasi confessione, adatto per tutte le tipologie di cerimonie di commiato funebre".

Sempre nella stessa seduta consiliare sono stati approvati altri due odg con primo firmatario Masia in tema di diritti civili. Il primo rileva come ormai "urgente l'emanazione da parte del Governo di una normativa nazionale che regolamenti e disciplini la realizzazione di luoghi di preghiera per le comunità che attualmente non intrattengono intese specifiche con lo stato italiano e, ricordato che nella nostra città è da anni istituita la Consulta delle Religioni, proseguire con essa il percorso per favorire il dialogo tra le  diverse comunità religiose e la cittadinanza, in modo da contrastare ogni forma di discriminazione e intolleranza. Per esempio perseguendo opere di informazione nelle scuole al fine di formare gli studenti sul valore aggiunto sul piano della crescita civica del dialogo multi religioso". Infine l'altro odg approvato chiede al sindaco di farsi parte attiva affinchè venga emanata dal governo una legge che norma il diritto di cittadinanza alla sola condizione della nascita sul suolo italiano (ius soli) senza nessun altro criterio restrittivo.


17/11/2014 21:47:41


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