Benifei: "Sono tante le opportunità offerte dall’Europa alla città e alla provincia"

La Spezia - Ieri mattina si è tenuta la tavola rotonda “Crisi e democrazia: l’Unione Europea e le politiche per il lavoro, l’occupazione e la crescita” organizzata dal Lions Club La Spezia degli Ulivi, con la partecipazione dell’Europarlamentare del Pd Brando Benifei.

Com’era nelle aspettative, la tavola rotonda organizzata questa mattina presso la sede di Confindustria La Spezia dal Lions Club La Spezia degli Ulivi “Crisi e democrazia: l’Unione Europea e le politiche per il lavoro, l’occupazione e la crescita”, si è rivelata un’importante occasione di confronto, capace di mettere a fuoco le relazioni fra UE e rilancio di economia e territorio da molteplici punti di vista. Quali occasioni può rappresentare l’Unione per lo Spezzino e la Liguria? Come funzionano i suoi meccanismi istituzionali? Com’è diventata sempre più parte integrante della vita dei suoi cittadini? Quali sono le prospettive di miglioramento e come può rendere il paese meno ingessato e più competitivo? A queste e altre questioni di grande attualità hanno risposto i relatori, dopo i saluti del Presidente di Confindustria La Spezia Giorgio Bucchioni e della Presidente del Lions Club La Spezia degli Ulivi Rossana Cola, moderati con competenza e puntualità dalla professoressa Marinella Neri Gualdesi dell’Università di Pisa. L’Assessore alle Politiche comunitarie, allo sviluppo e all’innovazione del Comune della Spezia Alessandro Pollio ha chiarito come la Ue possa intervenire sulla realtà locale e come le amministrazioni debbano organizzarsi per recepire al meglio le occasioni di finanziamento, anticipando il lancio di “Spezia 20.20”, che prevede la costituzione di 4 tavoli di confronto. Diverso l’approccio del Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria La Spezia Ettore Antonelli, che si è concentrato sulla necessità del mondo imprenditoriale, in particolare, sull'auspicio di linee guida comuni in materia di fiscalità, burocrazia e giustizia, e sui possibili miglioramenti del rapporto fra università e mondo del lavoro; è stata, quindi, la volta dell’esaustiva analisi articolata dal Professore dell’Istituto Universitario europeo di Firenze Enrico Calossi, che si è focalizzato su crisi economiche e democratiche, euroscetticismo, nazionalismi di ritorno e possibili soluzioni, argomentando anche sul ruolo dei partiti, sulla politicizzazione della UE e sui cambiamenti intervenuti dopo il trattato di Lisbona.

E’ stato l’Europarlamentare del Partito Democratico Brando Benifei a tracciare le conclusioni, alla luce dei primi mesi in veste di deputato a Bruxelles e Strasburgo.
“Sono tante le opportunità offerte dall’Europa alla città e alla provincia – ha detto – e sento la responsabilità di essere il primo eurodeputato elettivo del territorio che sarà in Parlamento per un'intera legislatura fino al 2019, abbiamo dunque un lungo tempo per portare a termine una serie di progetti. Sto incontrando regolarmente associazioni, amministrazioni, imprese e cittadini per raccogliere spunti e accogliere le loro richieste di supporto, per esempio in tema di accesso ai cosiddetti fondi diretti e di costruzione di rapporti internazionali: questo è un lavoro impegnativo se lo si fa sul serio, ho iniziato appena possibile a lavorare sulle questioni di interesse locale. Noi eurodeputati siamo legislatori e quindi per prima cosa ci occupiamo di provvedimenti di portata generale, io per esempio sto seguendo come relatore per il mio gruppo politico un nuovo prefinanziamento dei progetti per l'occupazione che se approvato porterà circa 170 milioni di euro di risorse in più per l'Italia nel 2015 per contrastare la disoccupazione giovanile; non decidiamo quindi direttamente sulla allocazione dei fondi, ma possiamo operare una mediazione istituzionale, aiutando anche a fare sistema, migliorando l’informazione e supportando chi deve formulare i progetti. Invito tutti a rivolgersi a me tramite i contatti reperibili sul sito del Parlamento Europeo e tramite i miei collaboratori sul territorio, sono a disposizione. L’obiettivo di tutti noi - ha concluso - deve essere fare sistema, cercando di cogliere le occasioni fino in fondo”.

C’è stato ancora tempo per un’ulteriore riflessione sugli assetti istituzionali e sui mutamenti dell’Unione e del ruolo del Parlamento e dei deputati negli ultimi anni, sui benefici della UE, sui miglioramenti che questa comporta per i cittadini e il mondo imprenditoriale e su quali saranno gli indirizzi della futura politica economica, che sta iniziando a cambiare rotta verso una maggiore attenzione per crescita e investimenti.
Il dibattito ha chiuso una mattinata animata, piena di spunti, che grazie all’attualità dei temi trattati e alla competenza degli intervenuti ha visto letteralmente gremita la Sala Convegni “Piero Pozzoli”.


22/02/2015 20:32:14


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