"situazione drammatica"

"Spezzini senza servizi sanitari, Peracchini tace"

Centrosinistra lancia in resta. Battistini: "Commissario Troiano si dimetta". Michelucci: "San Bartolomeo allo sbando". Pecunia: "Bragarina lavora a metà".

La Spezia - Ospedale San Bartolomeo di Sarzana nel mirino della politica. Un nosocomio “allo sbando più totale, conseguenza di cinque anni di mala gestione della sanità da parte della giunta Toti” secondo Juri Michelucci, capogruppo di Italia viva in consiglio regionale. “Stamattina ho provveduto personalmente a fare un sopralluogo all’ospedale di Sarzana – spiega Michelucci - e la situazione che mi sono trovato di fronte è stata davvero surreale. L’ospedale è vuoto e non ci sono reparti a regime, non sono previsti interventi di elezione in ortopedia e chirurgia quindi i riparti sono vuoti, vi è un solo malato covid in geriatria su 30 posti letto. Il reparto infermieristico annunciato come il modo per valorizzare l'ospedale non è partito, infatti è vuoto, mentre il reparto di Medicina è a metà regime e manca di personale, e a ciò si aggiunge che uno dei servizi più improntanti come Oncologia è chiuso. Ho potuto notare che anche il servizio di Gastroenterologia trasferisce i pazienti alla Spezia e come se non bastasse oggi sono sospese le prenotazioni per i prelievi, quando prima arrivavano a fare circa 200 prenotazioni al giorno”. Il collega Francesco Battistini, consigliere regionale di Linea condivisa, guardando ai servizi oncologici in Day hospital a Sarzana, denuncia che dalla dirigenza Asl5 “non è arrivata una parola sui tempi di riapertura del servizio né sui motivi per i quali continui a essere inaccessibile”. Una situazione, continua Battistini, che grava “sulla pelle di pazienti in condizioni molto precarie, per i quali spostarsi da Sarzana alla Spezia è tutt’altro che una passeggiata”. Il consigliere si rivolge quindi al commissario straordinario Asl5: “Si scusi con i pazienti che stanno subendo questa vostra incapacità, e si dimetta”.

Parte dal medesimo tema anche l'intervento di Federica Pecunia, consigliere comunale alla Spezia, esponente di Italia viva, per poi allargare il tiro: “Attualmente gran parte dei servizi pubblici – scrive - sono ancora chiusi. E non c’è una data certa per la riapertura. Un periodo questo di calma sul fronte Covid che avrebbe dovuto veder accelerare le prestazioni in attesa dell’autunno. Invece non si è fatto nulla. Il cup di via 24 maggio è ancora chiuso, Bragarina lavora a metà, ci risulta che un centro fondamentale come la senologia abbia un solo medico con 18000 donne in attesa di screening. Tutto questo è assolutamente inconcepibile e inaccettabile che venga riferito ad una questione di sicurezza e distanziamento. La stessa che chiedevamo a inizio pandemia quando le due strutture ospedaliere non erano state divise e pareva a sentire i vertici Asl che invece tutto fosse sotto controllo. Oggi gli spezzini sostanzialmente non hanno servizi pubblici sanitari, spesso si devono rivolgere a privati e non hanno nemmeno contezza di quando verranno riaperti. E Peracchini non dice una parola. Ricordo a lui e a tutti che è presidente della conferenza dei sindaci in tema di sanità. Perché non chiede ad Asl e Alisa le vere motivazioni di questa drammatica situazione? Difenda i suoi concittadini da una dirigenza che ormai ha completamente imbrigliato il sistema sanitario, mettendo così le persone nelle condizioni di rischiare di non potersi curare”.


06/08/2020 18:43:08


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