Prototipi in tempo record con la stampante 3D, l'idea vincente di "Superfici"

Tre dottorandi del Polo Marconi hanno avviato una start up nell'incubatore di Promostudi al Pacinotti: le commesse piovono copiose, e non solo nell'ambito marittimo.

La Spezia - Applicare le nuove tecnologie alle conoscenze apprese negli anni di studio al Polo Marconi, per entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale. E' quello che hanno deciso di fare i tre dottori di ricerca di Yacht design che hanno costituito la "Superfici prototyping", la seconda realtà che è entrata nell'incubatore che Promostudi ha creato in un'aula del Liceo scientifico Pacinotti.
L'idea è apparentemente semplice: realizzare prototipi di scafi e altri elementi in tre dimensioni, utilizzando una stampante 3D adeguatamente "istruita". Ma per arrivare a centrare il loro obiettivo Davide Telleschi, Paolo Nazzaro e Carmelo Cascino, tre dottori di ricerca di Yacht design, hanno dovuto rimboccarsi le maniche e fare un investimento non da poco per dei ragazzi così giovani.

"La prototipazione rapida nel processo di progettazione attraverso la stampa 3D - spiegano i tre giovani imprenditori a CDS - permette di fare revisione su un modello fisico nel giro di 3 giorni, invece che di due mesi. La stampa 3D permette di realizzare i modelli in un lasso di tempo brevissimo, impensabile sino a qualche tempo fa, con risparmio anche in termini di denaro".
Il trio di "Superfici" ha quindi imboccato la strada della modernità prima degli altri, ottenendo riscontri assolutamente positivi.
"Noi proseguiamo nel nostro lavoro di progettazione ma gran parte dei modelli che stampiamo ci vengono richiesti da cantieri nautici o navali, anche con marchi di grande importanza. Inoltre - raccontano - abbiamo realizzato il prototipo di una villa che si trova a Lerici, su richiesta dell'architetto, che voleva mostrare al cliente le sue idee facendogliele vedere a tutto tondo e permettendogli di toccarle con mano".
Per realizzare il modello della lussuosa magione, che ha raggiunto un metro di larghezza e lunghezza e mezzo metro di altezza, i tre progettisti hanno stampato decine di pezzi singoli (terrazzi, fregi, scalinate...) che sono poi stati assemblati in un corpo unico (clicca qui per vedere alcuni lavori).

Che l'idea di Davide, Paolo e Carmelo fosse buona si era capito sin dall'inizio, tanto che si è aggiudicata il terzo premio della Start cup organizzata dall'Università degli studi di Genova, proprio grazie all'applicazione di nuove tecnologie al settore del restore di imbarcazioni classiche. Il progetto diverrà presto un corso tenuto dalla professoressa Maria Carola Morozzo, anche grazie alla collaborazione dell'associazione degli Amici del leudo "Il nuovo aiuto di Dio". E per i tre dottorandi "spezzini" si preannuncia il ruolo di assistenti.
Recentemente "Superfici" ha trovato un appoggio anche da parte di Promostudi che ha acconsentito al trasferimento nell'incubatore del Polo al Pacinotti.
"E' nata una sinergia con i colleghi di Skyron, per i quali abbiamo immediatamente realizzato un modello per il loro prototipo Mini Transat".
Una collaborazione praticamente spontanea, vista l'utilità per degli ingegneri di notare eventuali errori di progettazione o per mostrare anche l'aspetto estetico del progetto al cliente.
"I lavori che ci vengono commissionati vengono spesso da fuori, ma qualcosa inizia a muoversi anche sul territorio. Per un distretto della nautica così importante si penserebbe a una domanda maggiore, ma stiamo notando un certo fermento in termini di nuovi studi di progettazione. E non ci sono realtà simili alla nostra per la prototipazione rapida in 3D".
Mai come nel caso di "Superfici" si può dire che questi ragazzi hanno dato forma al loro sogno.


23/02/2016 20:11:46


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