Ora e allora

Bar e negozi, flussi spezzini giù del 26 per cento questo autunno

Lo dice il campione esaminato da Google, che confronta le ultime settimane con l'era pre pandemia.

La Spezia - Da un lato un valore mediano riferito al periodo che va dal 3 gennaio al 6 febbraio 2020, quando lo spettro del Covid-19 non si era ancora rivelato in tutta la sua prepotente pervasività. Dall'altro, i dati relativi alle ultime settimane – ad oggi, quelli che vanno dal 25 settembre al 6 novembre -, dati, per la precisione, attinti dai device degli utenti che hanno attivato la cronologia delle posizioni per il loro Google Account. Insomma, non parliamo di sacro verbo, tuttavia, come spiegano da Google, “queste informazioni potrebbero rappresentare o meno il preciso comportamento di una popolazione più vasta. […] Lo scopo di questi dati è mitigare la diffusione del Covid-19”. Un campione, quindi, che, senza la pretesa fornisca verdetti incontestabili, tuttavia fornisce delle interessanti indicazioni di massima sugli spostamenti, a livello nazionale, regionale e persino provinciale. E ad esempio ci racconta che, rispetto al riferimento pre pandemia illustrato in apertura, in questi primi quaranta giorni d'autunno i residenti della provincia della Spezia – o, almeno, quelli con cronologia posizioni attivata – hanno frequentato i parchi (categoria in cui Google include altresì spiagge pubbliche, porticcioli, aree cani, piazze e giardini pubblici), in media, un 15 per cento in più: punto, questo, forse non così significativo, visto che tra gennaio e febbraio, sì, non c'era lo spettro Covid-19, ma senz'altro i rigori invernali non invogliavano troppo alla scampagnata.

Di fatto invariati gli spostamenti effettuati per fare rifornimento di beni alimentari e farmaci: meno 5 per cento. Del resto si tratta di approvvigionamenti tutt'ora pienamente consentiti, in quando di primaria rilevanza. C'è un meno 18 per cento alla voce spostamenti verso i luoghi di lavoro, e a questo pare scontato contribuisca lo smart working. Giù del 22 per cento gli spostamenti verso le stazioni del trasporto pubblico – quindi anche a bordo mezzi -, e calo di 27 punti percentuali per l'ambito retail e tempo libero, che riguarda le tendenze degli spostamenti relative a luoghi quali ristoranti, bar, centri commerciali, parchi a tema, musei, biblioteche e cinema. Questa la situazione a livello regionale: parchi più 33 per cento, alimentari e farmacie più 1 per cento, luoghi di lavoro meno 27 per cento, stazioni del Tpl meno 32 per cento, retail e tempo libero meno 26 per cento. E i decrementi è chiaro che sono destinati a farsi più forti viste le recenti ulteriori strette decise dal governo nazionale.


10/11/2020 21:22:28


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