Aggressione in carcere, Ussp: "Emergenza frutto di politiche sbagliate"

La Spezia - "Sabato 20 febbraio, mentre il Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, incontrava, nella sua prima uscita pubblica, il Garante dei detenuti, si verificava l’ennesima aggressione nei confronti della Polizia Penitenziaria ligure. Questa volta a farne le spese sono un ispettore e due agenti in servizio presso il carcere di La Spezia. Un detenuto di origine nordafricana, senza alcun motivo, li aggrediva violentemente brandendo un suppellettile in legno. Pochi giorni prima, medesima scena era accaduta nel carcere di Sanremo. Le aggressioni nei confronti dei poliziotti penitenziari sono ormai all’ordine del giorno. È un bollettino di guerra – dichiara Guido Pregnolato, segretario dell’USPP – L’emergenza è frutto di politiche sbagliate, hanno praticamente lasciato il carcere in mano ai detenuti, soprattutto gli stranieri (il 55% nel carcere di La Spezia) che hanno capito velocemente che, da noi, la disciplina non esiste. Si sentono e sono impuniti, sanno che comunque vada non rischiano nulla. È anche per questo che aumentano non solo le violenze ma anche le evasioni. Al neo Ministro Cartabia diciamo di ascoltare le parole del Premier Draghi, che nell’Aula del Senato ha detto: “Senza legalità e sicurezza non ci può essere crescita del Paese”. Più assunzioni di personale, nuovi strumenti di difesa e pene certe per chi aggredisce donne e uomini dello Stato. Bisogna investire nella sicurezza penitenziaria e mettere fine a questo stillicidio. Lanciamo il nostro grido di aiuto a tutta la classe politica ligure: salviamo la Polizia Penitenziaria, prima che sia troppo tardi!".

21/02/2021 13:37:56


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