il sorpasso

Catanzaro brucia Spezia: avrà sommergibile-museo

Qui il progetto di rendere il "Da Vinci" visitabile è in stallo, mentre la città calabrese ha già ottenuto il sì della Marina Militare per avere un classe Sauro a titolo gratuito. E il Muma di Genova li aiuterà a realizzare il progetto.
Fuori provincia - Sono venuti in Liguria a studiare di persona come si allestisce un museo del mare. Sono venuti soprattutto a dare un'occhiata da vicino a quella che dovrà essere la principale attrattiva di un polo culturale legato alla marineria per il sud Italia. Ovvero un ex sommergibile della Marina Militare che possa diventare un simbolo per la città di Catanzaro. Una delegazione della città calabrese era a Genova negli scorsi giorni per "porre le basi per una futura partnership. Con questo auspicio ho fatto visita al Galata Museo del mare di Genova", spiega il vice sindaco Ivan Cardamone con una nota.

Catanzaro fa sul serio. Dopo uno scambio a distanza con Genova, ha schierato il vice primo cittadino per una missione che fa partire ufficialmente il progetto. Con lui c'erano i dirigenti dei settori patrimonio e cultura, Andrea Adelchi Ottaviano e Antonino Ferraiolo e un funzionario del settore cultura, Franco Megna. Ad accoglierli il presidente del MUMA Nicoletta Viziano, il direttore generale Pierangelo Campodonico e l’architetto Roberto Bajano. "Il Comune di Catanzaro ha ricevuto nei mesi scorsi la disponibilità da parte dello Stato maggiore della Marina militare per l’assegnazione a titolo gratuito di un battello militare, un sommergibile della classe Nazario Sauro, che potrebbe rappresentare un’importante attrattiva espositiva. E’ stato, anche, avviato il percorso necessario affinché la proposta del Museo del mare possa essere recepita all’interno del redigendo Piano regolatore portuale con l’individuazione di un’area adiacente al porto destinata a spazio espositivo", fa sapere Cardamone.
Un progetto che non potrà che far fischiare le orecchie anche alla Spezia. Sull'individuazione del sommergibile, il "Leonardo da Vinci", qui siamo un passo avanti ma finché l'unità rimane a mollo nessuno le vieta di finire in altri lidi. Il resto è tutto da scrivere. Sul trovare un'area dove esporlo e su chi dovrà pagare la bonifica dell'unità e tutte le opere necessarie a renderlo visitabile invece ancora non c'è la quadra. L'Autorità di sistema portuale ha dato il proprio assenso, ma non può investire su di un progetto che non ricada all'interno delle proprie aree di competenza per legge. Il Museo Tecnico Navale non è pronto a ospitarlo e in ogni caso, l'eventuale supporto di un privato che metta i fondi necessita di un lavoro politico lungo e laborioso con Roma e poi nella ricerca degli investitori. Insomma, siamo ancora all'anno zero o quasi, mentre Catanzaro sembra poter andare spedita. La beffa è che è sarebbe proprio il capoluogo ligure a offrire il know how.

Un "sommergibile musealizzato può rappresentare, viste le notevoli potenzialità, un modello di riferimento per realizzare una simile esperienza anche a Catanzaro. Il sommergibile del Muma ha registrato circa un milione di visite e conta oltre 100mila visitatori all’anno. Un’attrazione importante che non ha eguali dalla Spezia in giù, un’idea che può essere vincente per la città di Catanzaro che si candida ad accogliere il battello della Marina Militare con annesso padiglione-museo di rilievo culturale, espositivo e didattico per tutto il centro-sud e non solo", annuncia il vice sindaco.
Da Genova piena disponibilità ad attivare una collaborazione istituzionale mirata alla realizzazione di uno studio di fattibilità per il Museo del mare a Catanzaro. "Ora l’amministrazione proseguirà il confronto avviato, facendo tutte le opportune valutazioni, in attesa di programmare una visita da parte della direzione del Muma di Genova direttamente sull’area del porto dove potrebbe essere allocato il museo”.


27/01/2019 15:13:02


© RIPRODUZIONE RISERVATA
Notizie La Spezia


























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.
Contatta la redazione.

Privacy e Cookie Policy