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In manette un altro membro della baby gang di Piazza Verdi | Video

Ha appena 19 anni. La Squadra mobile ha ricostruito nel dettaglio una serie di colpi avvenuti tra il 23 dicembre e il 4 gennaio. Dalla questura: "Siamo a disposizione per ricevere testimonianze utili".

indagini serrate
In manette un altro membro della baby gang di Piazza Verdi

La Spezia - Si fa sempre più stretto il cerchio sulla "banda di Piazza Verdi". L'ultima stoccata al gruppo è arrivata alla fine di un'indagine serrata della Squadra mobile che ha arrestato un altro esponente del gruppo. Anche lui è giovanissimo ha diciannove anni.
Per lui è scattata la custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip De Bellis su richiesta del Pm Caporuscio, dopo che la Polizia di Stato ha accertato che la notte del 23 dicembre, assieme al capo della banda già arrestato nei giorni scorsi ( leggi qui) e un altro minorenne si sono macchiati di una serie di spaccate in almeno cinque attività commerciali (leggi qui).
Quella notte oltre che aver colpito alla pizzeria "La lanterna", il terzetto aveva preso di mira anche “Beef Gestione e Sviluppo”, “L’Osteria”, nel bar “Pink Benny” nonché nell’”Autonoleggio Giorgi”, tutti situati nel centro cittadino, tra piazza Verdi e Piazza Chiodo.
La Mobile ha ricostruito nel dettaglio la notte folle. Il modus operandi si è rivelato lo stesso utilizzato anche in altri colpi: venivano prese a calci le porte d'entrata penetravano all’interno asportando complessivamente più di 1.300 euro in contanti, bottiglie di liquori e 3 biciclette elettriche di ingente valore, una delle quali poi recuperata nell’abitazione del capo banda.

Ulteriori elementi raccolti nel frattempo dagli investigatori della Mobile, hanno consentito di contestare ai due maggiorenni, in concorso con almeno due minorenni, una lunga serie di altre “spaccate”, consumate sempre con lo stesso modus operandi anche in altri quartieri cittadini .
Al 19enne è stato contestato, in concorso, anche il raid notturno del 4 gennaio scorso, che gli ha fruttato oltre 2mila euro, allorquando le porte di accesso dei ristoranti “Sole d’Oro” e dell’“Antica Trattoria Sivieri” di Piazza del Mercato, venivano letteralmente divelte a calci. I registratori di cassa sottratti dai due ristoranti sono stati rinvenuti dagli investigatori a poche decine di metri dagli esercizi commerciali.
Il domenicano, a dispetto della giovane età, era già noto agli investigatori per i suoi precedenti specifici tra i quali un particolare furto di biciclette elettriche, commesso nel luglio scorso, sempre con la stessa tecnica della spaccata. All’esito delle indagini della Squadra Mobile, era stato collocato agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, dai quale era evaso, per cui l’autorità aveva disposto l’inasprimento della misura applicando la custodia cautelare in carcere ed al termine l’obbligo di firma in questura.
Il suo arresto è stato eseguito l’altro pomeriggio, all’atto della presentazione per la firma quotidiana, obbligo dal quale si era sottratto per alcuni giorni. Nella circostanza, è stato altresì trovato in possesso di un telefono cellulare risultato rubato a Massa l’estate scorsa, che gli agenti hanno subito sequestrato.
Mentre la Squadra mobile procedeva, l’altro pomeriggio, all’arresto del ventenne domenicano, le Volanti e la Polizia Postale procedevano al controllo di un gruppo di ragazzi molesti contigui agli arrestati, su scalinata Filia, dove i servizi sono stati intensificati da settimane.
“Con l’arresto del capobanda e del 19enne - si legge in una nota della Polizia di Stato - la Questura ritiene di aver individuato due figure di spicco che stavano tentando di ritagliarsi un ruolo di leadership nei confronti di ragazzini e adolescenti, decisamente più vulnerabili e facilmente influenzabili, particolarmente inclini a farsi trascinare nella commissione di reati in gruppo, comprese prevaricazioni su coetanei. Per chiudere definitivamente il cerchio sulla cosiddetta “banda di piazza Verdi”, e corroborare gli ultimi elementi raccolti, gli uffici della Questura rimangono a disposizione per ricevere eventuali testimonianze utili”.


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