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Scuole tra palestre da igienizzare e distanze impossibili tra i più piccoli

Auditi i presidi oggi pomeriggio in IV Commissione, chiesto e ottenuto un tavolo permanente che guidi la riorganizzazione logistica e didattica dei plessi comunali in vista della ripartenza di settembre.

"Confronto continuo"

La Spezia - Un tavolo permanente al quale siedano dirigenti scolastici, Comune, Asl e sindacati che si occupi di immaginare il prossimo anno scolastico nelle strutture di pertinenza comunale, alla luce della situazione Covid-19, del pronunciamento del Comitato tecnico scientifico e delle recenti linee guida emanate dal Miur. Questo il punto di caduta trovato senza affanni oggi pomeriggio in IV Commissione (presidente consigliere Frascatore), che su richiesta del consigliere Baldino ha audito il dott. Peccennini (Ufficio scolastico regionale), i dirigenti scolastici Torre (Isa1), Fabiani (Isa2), Lucchin (Isa7), l'assessore competente Giorgi. Un tavolo, questo l'auspicio, da riunire quanto prima – la prima seduta, ha detto l'assessore, sarà convocata entro la fine della prossima settimana – e che dia frutti sostanziali. “Siamo preoccupati – ha esordito la dott.ssa Torre -, non possiamo affrontare da soli i problemi, di qui la necessità del tavolo. Dobbiamo ragionare nell'ottica di una scuola aperta a tutti gli alunni, in presenza. Tra i vari temi ci sono il distanziamento, i trasporti, gli ingressi scaglionati, le mense. In particolare, la distanza tra alunni – si parla di un metro – nella scuola dell'infanzia non è possibile garantirla, lì il rapporto col bambino è anche corporeo. Bisognerà pensare a gruppi molto contingentati e alla riduzione dell'orario scolastico. Le Linee guida inoltre prevedono la didattica a distanza solo per le superiori, un errore. Le turnazioni? Impossibili se a livello ministeriale non viene decisa una riduzione del tempo scolastico”.

Il dottor Lucchin ha manifestato “la necessità di un confronto immediato con l'amministrazione comunale e l'Ufficio tecnico per condividere possibili soluzioni per adeguare gli spazi scolastici alle nuove esigenze”, segnalando altresì il tema della collocazione degli alunni della secondaria Formentini: “L'anno scorso erano al Fossati. Mi è stato detto che per i lavori nell'edificio di Via Stradone D'Oria c'è la vaga speranza possano concludersi a settembre, sicuramente a dicembre”. E ha introdotto il tema delle palestre: “Le realtà sportive che le usano in orario extrascolastico quasi mai, nonostante quanto previsto dai contratti, lasciano le palestre in condizioni igieniche e di pulizia adeguate”. Un nodo, ha sottolineato, valido in generale e a maggior ragione con lo spettro Covid-19 nei paraggi. Il tema è stato toccato anche dagli altri due dirigenti. La dott.ssa Fabiani in merito ha osservato che “nel Documento del Comitato tecnico scientifico del 28 maggio si parla di uso esclusivamente scolastico delle palestre. Non volendo essere così drastici sarà però necessario elaborare protocolli rigorosi per le pulizia e l'igienizzazione”. La preside ha menzionato la possibilità di far seguire sottoclassi a degli educatori, vista anche la consapevolezza che “il personale ministeriale non sarà sufficiente a seguire tutti gli alunni, che dovremo di fatto sdoppiare”, toccando inoltre i tasti degli arredi (“Abbiamo banchi da due posti, sono inutilizzabili”) e mense (“Ci saranno situazioni in cui sarà necessario il pasto al banco, vanno studiate con operatori e Asl”).

E se – in commissione, come nel dibattito di queste settimane – non è mancata un'occhiataccia a Linee guida "che scaricano tutto sulle scuole”, il dottor Peccennini ha suggerito che “l'apparente indeterminatezza consente di costruire soluzioni su misura”. In merito alla possibilità di incrementare ruolo e supporto degli educatori, ha rilevato che “potrebbe essere una pista da seguire in modo da non ridurre la qualità dell'offerta formativa dando altresì garanzie alle famiglie, anche in virtù delle loro esigenze lavorative”. Ha infine ricordato che “l'Ufficio scolastico regionale ha intrapreso un rilevamento delle esigenze nelle varie scuole, i cui esiti saranno forniti al ministero la prossima settimana, in modo da fornire un quadro che consenta di non distribuire risorse a pioggia ma in modo calibrato”. Quindi l'assessore Giorgi: “Accogliamo favorevolmente la proposta del tavolo permanente (avanzata da tutti i dirigenti e caldeggiata dai consiglieri intervenuti, ndr). Come Comune stiamo facendo una ricognizione di ulteriori spazi eventualmente utilizzabili per le scuole, intanto cerchiamo di capire se l'impegno del ministero sarà in termini di assunzioni o anche di supporto ai servizi. Siamo disponibili a ragionare sull'ampliamento del personale delle cooperative, e da questo punto di vista bisogna porre massima attenzione al tema degli alunni disabili. Giusto coinvolgere i sindacati per vagliare la disponibilità degli educatori a vedere le loro mansioni cambiate, ad esempio assegnando loro la gestione di una sottoclasse. Le palestre? Tema reale, ci sono società sportive che rispettano quanto pattuito, altre però no. In caso di ok alla concessione delle palestre, serviranno regole stringenti e controlli consoni”. L'assessore ha anche registrato la necessità di organizzare in modo adeguato l'educazione scolastica degli adulti, tema lanciato un attimo prima dal dottor. Peccennini.

“Il tavolo sia una consultazione continua, la sfida è tenere insieme offerta formativa – che va riprogettata - di qualità con la sicurezza”, ha osservato il consigliere socialista – e preside - Manfredini. “Il tavolo – ha aggiunto il consigliere (e docente) Centi -, Leali a Spezia – non deve occuparsi solo di organizzazione e logistica, ma anche di didattica”. Su simile lunghezza d'onda il consigliere Pd Baldino, che ha messo nel mirino il nodo delle risorse “perché non bisogna rischiare di arrivare a settembre con la macchina pronta ma senza benzina”. “Il 31 luglio l'emergenza formalmente finisce – ha affermato il consigliere di maggioranza Corbani -, teniamoci pronti ad affrontare i vari scenari possibili”, segnalando come a suo avviso si dovrebbe puntare di più sulla didattica a distanza, nonché ragionare su quegli adeguamenti che consentano di fare opportune turnazioni. “A scuole e Comuni il governo ha detto: arrangiatevi”, si è infine rammaricata la consigliera leghista Paita.

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