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Otto studentesse spezzine premiate per il Giorno della memoria

In Regione si è tenuta la seduta solenne del consiglio. Il presidente Piana: “Onorare questi morti innocenti, ricordarne il cammino verso l’annientamento, disseminato da abusi, discriminazioni, violenze, diventa riflessione, risveglia le coscienze".

a genova
Otto studentesse spezzine premiate per il Giorno della memoria

La Spezia - Si chiamano Lisa De Lucchini, Irene Maddaleni, Yasmine Boukfar, Sara Conte, Chiara Cosimi, Gaia Fossati, Elena Tronfi e Francesca Minotto le studentesse spezzine che oggi sono state premiate durante il consiglio regionale straordinario dedicato al Giorno della Memoria.
Le ragazze che arrivano dal Costa, dal Einaudi-Chiodo e del Cardarelli sono state accompagnate dai docenti Paolo Galantini, Vera Sapuppo, Giovanna Amodio e dal presidente del consiglio comunale Giulio Guerri.
Il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana ha aperto la seduta portando i saluti di tutta l’Assemblea legislativa e ha invitato consiglieri regionali, assessori e ospiti a osservare un minuto di silenzio per ricordare tutte le vittime dei campi di concentramento.

Il presidente Alessandro Piana ha aperto la Seduta solenne: “Onorare questi morti innocenti, ricordarne il cammino verso l’annientamento, disseminato da abusi, discriminazioni, violenze, diventa riflessione, risveglia le coscienze, rinsalda i princìpi del vivere civile. Sono convinto che approfondire la conoscenza della temperie culturale che sfociò in quella tragedia, ripercorrerne le tappe, indagarne le scelte, costituisca - ha aggiunto - un doveroso tributo di civiltà”. Il presidente ha quindi ricordato i trattati internazionali che, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, sancirono la difesa dei diritti dell’uomo, tuttavia “l’orrore dell’Olocausto non è una lezione davvero acquisita e il razzismo, l’antisemitismo – ha avvertito - sono qualcosa di più di una minaccia strisciante. “Fare Memoria”, dunque, è necessario come antidoto all’odio razziale, all’imperversare di ogni fondamentalismo e di qualsiasi discriminazione ed è importante soprattutto per i più giovani in un’epoca in cui la rapida evoluzione del quotidiano ci allontana da un passato che la coscienza collettiva percepisce come assai più remoto». Sono questi gli obbiettivi – ha spiegato - che hanno spinto l’Assemblea ha accompagnare gli studenti nei luoghi dello sterminio, «un’esperienza formativa impareggiabile”.



Roberto Jarach ha ricostruito il percorso normativo che portò alla promulgazione delle leggi razziali in Italia e alle misure conseguenti sottolineando, però anche il lungo cammino per l’abolizione completa di quel complesso quadro normativo. “La singolarità dei fatti non deve impedire l’universalità della lezione che dobbiamo trarne - ha aggiunto ricordando anche altre tragedie come la persecuzione degli italiani in Istria e Dalmazia e le vittime del terrorismo. Jarach ha sottolineato, in questo senso, il ruolo fondamentale della scuola: "Il monito a non ripetere gli errori del passato non nasce dalle fredde celebrazioni, ma da spunti di studio e di approfondimento e la memoria è uno strumento formativo che deve essere inserito in un percorso didattico e contestualizzato -. Secondo il relatore, infatti, “è importante conoscere le circostanze storiche in cui si sono verificati i fatti per sviluppare gli anticorpi per la crescita della democrazia». Jarach ha sottolineato l’esistenza di nuove spinte discriminatorie su cui “le istituzioni italiane continuano a dimostrare attenzione e esercitano vigilanza, ma auspico che un giorno non si debba più avere bisogno di questa protezione”. Tuttavia, per raggiungere questo obbiettivo, “bisogna instillare nei ragazzi il rispetto reciproco e nel futuro – ha aggiunto - si può vivere senza pregiudizi solo con un’adeguata formazione scolastica”.


I vincitori del concorso. Nella seconda parte della seduta si è svolta la premiazione degli studenti vincitori dell’undicesima edizione del concorso “27 gennaio: Giorno per la Memoria”, indirizzato agli allievi degli istituti di scuola media superiore della Liguria e finanziato attraverso la legge 9 del 16 aprile 2004 del Consiglio regionale. Il prossimo mese fra il 17 e il 21 febbraio i ragazzi visiteranno i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

Alla Spezia Le celebrazioni del Giorno della memoria si terranno a partire dal 26 gennaio quando alle ore 9.30 si terrà la deposizione della corona al monumento e alla lapide siti nel complesso scolastico “2 Giugno” Viale Aldo Ferrari. Un’ora più tardi un’altra corona verrà messa al cippo dei deporati politici dalla Capitaneria di Porto.
Le cerimonie ufficiali proseguono lunedì 28 gennaio 2019 in Sala Dante Via Ugo Bassi alla Spezia a partire dalle 9.30. Il prefetto consegnerà le medaglie d’onore ai cittadini italiani militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti. Al termine si terrà la premiazione Aned con una borsa di studio del concorso Franco Cetrelli Adriana Revere.

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Il presidente del consiglio comunale Guerri con le studentesse spezzine
La seduta solenne del consiglio regionale per il Giorno della memoria
L'intervento del presidente del Consiglio regionale Piana


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