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Oscure presenze al castello di Lerici, storie di brividi e di scienza | Foto

CDS incontra l'associazione no profit Epas che racconta le proprie indagini nel campo delle attività paranormali, il segretario nazionale: "Molte sono invenzioni, una buona parte è scienza ma qualcosa è davvero inspiegabile".

Oscure presenze al castello di Lerici, storie di brividi e di scienza

La Spezia - “Stavo posizionando la telecamera per una rilevazione, ero in una stanza piena di giochi per bambini quando ho sentito dietro di me muoversi un cavallino a dondolo, come se un bimbo ci stesse giocando. Mi girai e vidi il giocattolo che si muoveva da solo, senza nessuno che lo conducesse. Eravamo al castello di Lerici e qualche giorno dopo, mentre proseguivamo nel nostro lavoro abbiamo scattato una foto dove si vedeva chiaramente una manina appoggiata ad una grata e una sagoma che sembrava quella di un bimbo.”
Una storia da far tremare le ginocchia dei più sensibili e che può far sorridere gli scettici, ma in questo caso qualcuno dovrà ricredersi, perché l'immagine di copertina dell'articolo arriva proprio dal castello di Lerici ed è stata scattata dai membri dell'associazione no profit European paranormal activity society tra cui il segretario nazionale Giuseppe Ferrara che ha assistito ad episodi davvero curiosi, tra cui quello di Lerici documentato un paio di anni.
“Alle conferenze – racconta Ferrara – quando mostro questa foto, la gente trasalisce. Io questi episodi li guardo con gli occhi di un padre e mi si stringe il cuore. Sulla sagoma del bambino del castello di Lerici non abbiamo scoperto nulla, ma alcuni residenti mi hanno raccontato che erano presenti dei passaggi che permettevano di sgattaiolare dentro.”
La storia del bimbo misterioso di Lerici è solo una di quelle che Ferrara e i vari team dell'Epas potrebbero raccontare. I membri di questa associazione, che da pochi mesi è attiva anche a Sarzana grazie all'impegno di Emiliano Cozzati e Lorena Consolini, non chiamateli acchiappafantasmi perché non devono acchiappare nessuno, anzi, cercano di documentare, con l'aiuto della scienza e della tecnologia, le anomalie che un certo luogo presenta e allo stesso tempo ne raccontano la storia.

CDS cercherà di raccontarvi le attività dell'Epas che a cavallo tra scienza e passione per l'occulto cercano di spiegare ciò che sembra inspiegabile partendo da una segnalazione, proseguendo con documentazione sul luogo che va analizzato per concludere con tutti i rilevamenti del caso.
Per capire meglio di cosa stiamo parlando, la parola passa agli esperti dell'Epas che organizzano regolarmente conferenze ed attività per promuovere le loro iniziative e perché no, raccontare le strane avventure che hanno vissuto.
Da circa dieci mesi Emiliano Cozzati e Lorena Consolini, compagni di studi e di vita, si sono lanciati nelle attività dell'Epas.
“In ogni leggenda c'è un fondo di verità – spiega Emiliano – e tra i nostri obiettivi c'è anche quello di promuovere le bellezze dei luoghi che caratterizzano la nostra storia. La Lunigiana, la Val di Magra ad esempio sono luoghi pieni di storia e fascino, il nostro compito è anche quello di valorizzare questi aspetti.”
Quello che molti definiscono “fantasma” si presenta come un'anomalia rilevata dalla strumentazione, una sorta di kit che un buon ricercatore del mistero deve avere.
“Utilizziamo fotocamere, videocamere e registratori digilitali - spiega Emiliano – io ad esempio ne utilizzo uno a cinque capsule ed un rilevatore di campi elettromagnetici. Ho conosciuto altre persone che avevano a disposizione anche la termocamera e la ghost box che lavora su frequenze radio Am e Fm a 100 millisecondi. Tra un cambio e l'altro di frequenza è capitato di poter distinguere parole per intero.”

Se la strumentazione è efficiente i luoghi devono presentare condizioni ambientali ottime, perché basta veramente pochissimo per far sballare i macchinari e far rilevare dei misteri che in realtà non ci sono. “I cellulari quando lavoriamo - prosegue Emiliano -, oppure quando facciamo una dimostrazione devono essere rigorosamente spenti. I fattori ambientali giocano un ruolo fondamentale per le nostre ricerche.”
Lo scopo di Enpas è spiegare ombre e movimenti strani nei luoghi e, può capitare di scoprire cose scientificamente più preoccupanti: “Eravamo andati in una casa – racconta Emiliano - e i suoi inquilini presentavano alcuni sintomi che si riscontrano in luoghi dove sono presenti anomalie inspiegabili come: nausea, mal di testa e la visione di ombre. Abbiamo scoperto che la causa era dovuta ad una massiccia presenza di onde elettromagnetiche origine umana (nella vita di tutti i giorni, le antenne e i cellulari ne recepiscono e producono in quantità ndr).”

Parlando con i soci dell'Epas passa un messaggio, anche da come racconta Pippo Ferrari: “Il 90 per cento sono sciocchezze, l'otto per cento ha spiegazione scientifica, il due per cento è inspiegabile. Noi cerchiamo anche le prove che esiste un altro tipo di vita, il corpo è una macchina e come tutte le macchine smette di funzionare e l'energia che contiene e viene liberata, dove va a finire?”.

Per maggiori informazioni su Epas potete consultare il sito http://www.europeanpas.it

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