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Attesa per il reparto a "gestione infermieristica"

Un 2020 ricco di aspettative per l'Ordine professionale degli infermieri spezzino, che ha ridotto la quota per i suoi iscritti: "Chiediamo il massimo scorrimento della graduatoria regionale".

Anno internazionale dell'infermiere e dell'ostetrica
Attesa per il reparto a "gestione infermieristica"

La Spezia - Il 2020 è stato designato come l'Anno internazionale dell'infermiere e dell'ostetrica dal Who, World health organization, che è più spesso conosciuto in Europa come Oms, Organizzazione mondiale della sanità.

In tutto il mondo saranno organizzati eventi e manifestazioni per sottolineare il ruolo determinante che queste due professioni sanitarie svolgono nel sistema sanitario internazionale, pubblico e privato, anche al fine del progresso del sistema stesso, così come ha ricordato a Capodanno Elizabeth Iro, in un messaggio per conto di Who.
Iro è una infermiera specializzata delle lontane Isole Cook (piccola nazione autonoma del Pacifico, affiliata alla Nuova Zelanda) dove ricopre il ruolo di ministro della Sanità; è inoltre la chief nursing officer per Who.

Per quanto riguarda le situazioni locali, l'Opi spezzino (l'Ordine provinciale degli infermieri e infermieri pediatrici, che festeggia in questi giorni i primi due anni dalla legge 3 del 2018, la norma che ha trasformato i vecchi Collegi in Ordini professionali) si posiziona su alcuni aspetti di politica professionale inderogabili, proprio nell'ottica di quel bisogno di salute che resta una priorità per tutti.

L'Opi chiede il massimo scorrimento possibile delle graduatorie dei concorsi regionali del 2017, considerata la potenziale scadenza già indicata dalle ultime normative, che si può collocare nella primavera del 2021: è naturalmente atteso, una volta accertata la data della indisponibilità della graduatoria, un nuovo concorso che permette, successivamente, rapide procedure di assunzione.
Viene richiesta inoltre la massima valorizzazione delle competenze professionali, così come sono già indicate dalla Legge 43 del 2006.
Già oggi ci sono tanti infermieri che svolgono ruoli fondamentali nell'economia di gestione di alcune patologie croniche: pensiamo agli infermieri enterostomisti; agli infermieri delle cure domiciliari; agli infermieri di famiglia; a chi è nel settore dell'emergenza ma, anche, a tutte quelle competenze esperte e validate (non di rado anche certificate da Master universitari) che in ogni normale corsia, dove gli infermieri sono sempre presenti sulle 24 ore, anche nelle recenti Festività, ''fanno la differenza''.
A proposito di degenza, è atteso il varo del reparto a ''gestione infermieristica'', la terza realtà regionale ligure dopo il Galliera e Savona, in programma su Sarzana: massimo sostegno, e massima disponibilità anche da parte dell'Opi spezzino, alla collaborazione per il miglior funzionamento possibile di questa realtà.

Si auspica la diffusione massima degli Oss (Operatori socio sanitari), in modalità 24 ore, nei punti dove sono più necessari e più strategici (il riferimento è, nel nostro territorio, all'area medica in particolare, ma non solo). La loro presenza, importante, permette agli infermieri di concentrare le attività su quanto è più professionale e complesso, dalla gestione delle terapie alla complessa stesura della documentazione professionale, alla prevenzione di problemi relativi alle diverse patologie. In assenza di Oss (attualmente non sempre presenti H24 nelle corsie) all'infermiere compete una rosa di attività talmente vasta e variegata che rischia di finire ''polverizzata''. Ricordando, sempre, che gli Oss possono coadiuvare gli infermieri, supportarli nella loro azione, ma mai sostituirli.
Massimo sostegno alle criticità, anche in collaborazione completa con tutti i soggetti ed Enti pubblici e privati, visto il dato regionale su età media e patologie dell'età avanzata.

Questo per quanto riguarda la ''politica della professione'' che va a vantaggio dei professionisti sanitari e degli assistiti: per il raggiungimento di questi traguardi è indispensabile il sostegno e la volontà dei decisori politici, e la collaborazione in sinergia con tutte le organizzazioni sindacali e le associazioni di cittadini.

Direttamente, da parte dell'Opi spezzino, prosegue la consulenza e appoggio per questioni legali, per consigli tecnici su coperture professionali (caldamente consigliate) oper consulenti fiscali (libero professionisti e partite IVA); e come sempre massima attenzione alla formazione accreditata nel sistema nazionale Ecm (Educazione continua in medicina) che anche quest'anno, a parte i primi due eventi di febbraio, vedrà tantissimi corsi con rilascio di crediti gratuiti.
"Continuerà la avviata collaborazione con le strutture della Sanità privata, attraverso una Consulta dedicata, e continueranno le iniziative di formazione ai cittadini sui temi delle manovre salvavita (in collaborazione con i colleghi del 118 spezzino); proseguirà la collaborazione col corso di laurea in Infermieristica e la Università di Genova, inclusa la presenza come commissari agli esami di laurea.
La nostra ''pubblicità dinamica'' - spiegano dalla segreteria - è stata rinnovata, e in questo 2020 i filobus con l'invito a lavarsi spesso le mani per la prevenzione (anche) di malattie virali come l'influenza, e non solo, ricordano ai cittadini il ruolo di educazione sanitaria dell'infermiere, attribuito dal DM 739 di 26 anni fa. Due comunicazioni di servizio, infine, insieme agli auguri a tutti di un 2020 di serenità e crescita: la quota annuale scende di qualche euro rispetto al 2019, poiché sono state recuperate diverse quote inevase negli anni precedenti e quindi, applicando il principio della ripartizione degli utili, è stato possibile far scendere la cifra ipotizzata; la seconda riguarda il nuovo indirizzo del sito web ufficiale dell0'Opi spezzino che è ora www.opilaspezia.it".

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