Barbana, ex su due sponde.

SPEZIA-PISA: BARBANA, EX SOTTO DUE BANDIERE
Quando il calcio non era abituato ai facili lustrini le ali rigidamente con il 7 o l’11) erano bionde e facevano impazzire i terzini (con il 2 o il 3 sulla schiena). Non duravano tutti i novanta minuti, ma avevano una mezzora fiammeggiante. Giorgio Barbana è stato un'ala sotto due bandiere, soprattutto; perché di altre storie ne può raccontare a Pistoia, Bologna, Palermo, Chiavari, Arezzo e Grosseto. Oggi vive il suo buen ritiro di Terzo D’Aquileia, nell’udinese, allenando i giovanissimi di un piccolo paese San Canzian di Isonzo. Si è stufato dei grandi, si diverte con i piccoli anche se poi fa sul serio; uno lo ha appena piazzato alla Triestina, due all’Udinese, due all’Atalanta. Giorgio Barbana se lo ricordano quelli degli anni sessanta-settanta che occupavano le vecchie scalee del Picco come si va in chiesa. Ha un vanto, tra i tanti di un’ottima carriera da calciatore e mai da meteora dovunque sia stato: ha giocato sia nello Spezia che nel Pisa a breve giro di posta. Ed il match di domenica lo sente più suo. E non chiedetegli se si è calcisticamente “seduto”, perché nella vita vende sedie, fornendo tutta Italia, insieme al genero: ”No, sono ancora in moto perpetuo; ho allenato squadre dilettantistiche, poi sono tornato ai più piccoli, che ti seguono di più. Spezia e Pisa? Beh, la partita si presenta da sola, la seguirò da distante. A La Spezia ho trovato moglie (la signora Ivana, che è genovese e che veniva alla Spezia nella stessa pensione dove alloggiava Barbana con altri giocatori) e la prima notorietà, a Pisa arrivai che non ero più un ragazzino. Tanti ricordi, ma devo dire che la partita ha sempre avuto un aspetto particolare e non solo per le tifoserie”. Barbana nello Spezia giocò nel campionato 67-68, 27 presenze, 7 gol, tante cose sostanziose. Poi andò alla Pistoiese, e passando per tanti stadi finì al Pisa, per tornare al Picco e vincere. Era il 26 febbraio 1978, dieci anni dopo, ed il terzino Schiaretta uccelò Masoni su suo passaggio:”Due tifoserie calde, una gara sempre tesissima, che in campo si vive bene, soprattutto al 'Picco', con la gente addosso. Il caso vuole che con me ci fosse anche Emer Franceschi, anche lui uno che ha giocato sulle due sponde”. Alla Spezia non è più tornato:”Gli anni passano per tutti e tanti amici se ne vanno. Il bello dei ricordi però è che non spariscono mai, sia colorati di aquilotto che di nerazzurro”.
21/04/2004 21:33:04
Armando Napoletano