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Procedura per la realizzazione di un impianto fotovoltaico

Procedura per la realizzazione di un impianto fotovoltaico

- Lo scorso 5 giugno abbiamo parlato dei vantaggi di un impianto fotovoltaico che ricordiamo essere di due tipi: ambientale in quanto si contribuisce alla riduzione di immissione di CO2 nell’atmosfera ed economico; riduzione della bolletta elettrica che, dopo 6 anni, consente il rientro dall’investimento, superato il quale, si ottiene un indiscutibile guadagno nel lungo periodo, dovuti in parte agli incentivi fiscali del 50% per impianti che non superino i 20kWh e, per la restante parte, dalla riduzione della bolletta energetica assicurata per tutto il periodo di vita dell’impianto. Raccomandazione; assicurarsi sempre di acquistare componenti con garanzia di vita di almeno 20-25anni.

Ciò premesso quale è la Procedura per la realizzazione di un impianto fotovoltaico? Si inizia con un sopralluogo in seguito al quale si elabora un progetto preliminare e relativo preventivo economico dell’impianto proposto. Il titolare dell’impianto fotovoltaico deve poi: informarsi, presso l’ufficio comunale competente (ufficio tecnico), sull’iter
autorizzativo da seguire per ottenere le autorizzazioni; ottenere le autorizzazioni previste ed i permessi per la posa in opera dell’impianto fotovoltaico. In genere, per i piccoli impianti domestici, basta una semplice comunicazione preventiva al Comune, esattamente come qualsiasi altra ristrutturazione esterna all’edificio.

Occorre poi inviare al gestore di rete locale (Enel distribuzione) il progetto preliminare dell’impianto richiedendogli la connessione alla rete. Per questo esistono appositi moduli recuperabili presso Enel distribuzione, o il Gse o il Comune.
In questa fase la persona deve comunicare se intende avvalersi o meno del servizio di scambio sul posto per l’immissione in rete dell’energia elettrica prodotta. Con lo “Scambio sul Posto” o col “Ritiro Dedicato”, infatti, verrà
installato un apposito contatore in grado di conteggiare, oltre all’energia prelevata nelle diverse fasce orarie, tutta l’energia immessa in rete (con le relative fasce orarie). Questo contatore sarà utile ai fini del pagamento di tutta
l’energia immessa in rete.

Quando il gestore di rete locale riceve ed accetta la richiesta di connessione, deve comunicare al responsabile dell’impianto: il punto esatto (codice) di allaccio alla rete; il preventivo economico per la connessione, che ovviamente paga il titolare dell’impianto; i tempi di realizzazione dei lavori per la connessione in rete dell’impianto. Il soggetto responsabile a questo punto, deve: accettare il preventivo di Enel distribuzione, pagando una quota per accettazione e, dopo la realizzazione dell’impianto, inoltrare al gestore di rete locale la comunicazione di conclusione dei lavori.

Per gli impianti di taglia superiore ai 20 kw il soggetto responsabile deve presentare all’Ufficio Tecnico di Finanza (UTF) competente la denuncia dell’apertura dell’officina elettrica; non è invece necessario presentarla se l’impianto immette in rete tutta l’energia prodotta. Una volta terminati i lavori, che richiedono in genere non più di 2-3 giorni per i piccoli impianti domestici, il titolare impianto invia ad Enel il “fine lavori” ed Enel deve provvedere a comunicare la data esatta dell’allacciamento dell’impianto alla rete elettrica.

Una volta terminati i lavori per l’allacciamento dell’impianto ed avvenuto il collaudo, il titolare può procedere ad inoltrare al Gse (Gestore dei Servizi Energetici) la richiesta per lo Scambio sul Posto, cioè la richiesta per potersi far pagare l’energia immessa in rete come se fosse un vero e proprio “scambio” tra produttore e Gse. L’utente ha tempo 60 giorni dal termine dei lavori di realizzazione dell’impianto per inoltrare la richiesta di “scambio sul posto” al Gse, inoltro che avviene oggi solo per via telematica attraverso l’apposito portale (applicazioni.gse.it). Il contratto di scambio è stipulato, dunque, tra titolare impianto e Gse, ed è di durata annuale ed è prorogato ogni anno con tacito rinnovo. Lo stesso portale servirà, infine, per gestire tutti gli aspetti successivi dello scambio sul posto: conteggi, acconti, conguagli annuali, etc...

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