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Terza Toscana, Della Bartolomea: "Nessuno di noi può essere a rischio per divertimento!"

Chiusura annunciata del campionato, ma quale futuro per le società? L'allenatore del Vallizeri risponde alle domande

Terza Toscana, Della Bartolomea: "Nessuno di noi può essere a rischio per divertimento!"

Massa Carrara - Riprendiamo la nostra carrellata nel mondo del calcio dilettantistico, dove a breve è annunciata la sospensione, in vista del Consiglio Federale in programma l’8 maggio e da tale data si dovrebbe conoscere l’esito attuale e soprattutto quello futuro delle Società e di tutto quello che circonda il pianeta dei dilettanti compreso i vari settori giovanili. Questo giro andiamo a ritroso, iniziamo dal campionato di terza categoria dove come questa stagione purtroppo interrotta nel momento clou, si stava rivelando uno dei tornei più avvincenti sotto tutti i profili di questi ultimi anni. Quindici squadre che dal 15 settembre scorso hanno dato vita ad uno dei tornei più interessanti del calcio della nostra provincia, a otto giornate dalla fine ben cinque compagini erano in lotta per il titolo, con l’agguerrita corsa al piazzamento dei playoff. Cerreto che era pronosticata da tutti gli aaddetti ai lavori come la favorita, incalzata dalla Mtg. Seravezzina seguita da un tris di club come l’Azzurra e le due sorelle lunigianesi Mulazzo e Vallizeri, con l’eventuale inserimento dello Spartak Apuane.
Al nostro microfono virtuale è il nuovo tecnico dei valligiani Matteo Della Bartolomea subentrato in corsa nel club bianco azzurro al secondo anno di attività:

Mister il calcio dei dilettanti ha i giorni contati, dovrebbe arrivare la sospensione o chiusura della stagione cosa ne pensi?

“Penso che allo stato attuale sia inevitabile. Ci sono squadre di serie A e B che non hanno mezzi e strutture per rispettare il protocollo immaginiamoci dalla serie D in giù. Purtroppo,ancora dopo due mesi dalla nostra interruzione ci sono altre priorità: la salute,il lavoro ..mi sembra irresponsabile puntare i piedi per tornare negli impianti senza le dovute cautele e vedo solo un falso interesse nel parlare di questo .
Mi spiego meglio,ho letto tanto e ascoltato tutti o quasi,generalizzando a tutte le categorie chi ha posizioni buone nella classifiche sta forzando per ripartire..chi invece sta lottando per non retrocedere chiede annullamento della stagione così nel mentre si è risparmiato anche qualche rimborso ..di cosa stiamo parlando ?

Come state vivendo questo lungo periodo di inattività, come è stato il tuo campionato fino all’interruzione?

“Sento i ragazzi sul gruppo quasi quotidianamente,innanzitutto per sapere i loro stati di salute e delle loro famiglie e poi perché comunque mando settimanalmente un programma di lavoro da svolgere nelle loro abitazioni . Quando ho accettato la panchina bianco / blu ho preso un impegno con la società ma soprattutto con i ragazzi e quindi mi sembrava giusto e doveroso arrivare in fondo nella maniera più professionale possibile. Finché ci sarà un briciolo di speranza dobbiamo crederci e se come sembra non si ripartirà beh, ho avuto l’ennesima conferma che fino in fondo si sono comportati da veri uomini e da professionisti. Dal punto di vista della mentalità questo gruppo di ragazzi è notevolmente migliorato e la classifica rispecchia ciò che di fantastico hanno fatto . Io c’ho sempre creduto,il lavoro alla lunga paga sempre,dispiace solo non poter aver potuto a termine il tutto,sarebbe stato un vero miracolo sportivo. Approfitto di questa possibilità per ringraziarli,vada come vada mi hanno dato tanto,tantissimo; non si pensa mai al tempo che si toglie alla propria famiglia e al lavoro per questo fantastico sport..loro lo hanno fatto,Grazie !!!

Che decisioni verranno prese, come finiranno i campioianti, come potrebbero ripartire, una tua eventuale proposta, ci saranno delle conseguenze per il calcio toscano?

“Non sono io a dover dare giudizi e consigli su ciò che dovrà fare la Federazione in caso di stop,sennò andrei contro a quello che ho esternato all’inizio dellamia intervista. E’ chiaro che soprattutto a livello dilettantistico prima di ripartire è giusto tornare ad una normalità vera e propria,nessuno di noi può essere messo a rischio per un divertimento. Non dimentichiamoci però che è proprio a questi livelli che il calcio ha bisogno di sussidi economici importanti, per la sicurezza, per impianti e materiali non a norma,questo già prima della pandemia.
Il nostro auspicio è che la Lega Dilettanti possa ottenere risorse vere e proprie da chi di dovere,perché non è da escludere che la maggior parte delle nostre squadre il prossimo anno rischino di non ripartire. Tutto ciò non è giusto e corretto sai perché ? Si dice che il calcio è tutto uguale dalla terza categoria alla serie A,beh ora sta ai vertici alti dimostrarlo”.

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