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Solo in Serie D si retrocede a tavolino: 31 società diffidano la FIGC, c'è anche la Fezzanese!

Prende sempre più forma la clamorosa "class action" delle squadre retrocesse a tavolino per Covid-19 dalla LND all'Eccellenza. Al gruppo hanno aderito 31 formazioni su 36.

Solo in Serie D si retrocede a tavolino: 31 società diffidano la FIGC, c'è anche la Fezzanese!

Ne avevamo parlato nei giorni scorsi, ma ora la "class action" delle squadre di Serie D retrocesse a tavolino per Covid-19 dalla Lega Nazionale Dilettanti si fa cosa veramente concreta. Ben trentuno delle trentasei formazioni spedite in Eccellenza hanno infatti aderito al gruppo "Serie D, Salviamoci" coordinato dall’Avvocato e Presidente del Grumentum Val D’Agri Antonio Petraglia e dal portavoce Antonio Erario.

Dalle parole ai fatti, insomma e se venisse accolta la proposta della LND dal Consiglio Federale le 31 società hanno ufficialmente diffidato la Figc.

La minaccia è di azioni giudiziarie pesanti, che potrebbero di fatto paralizzare l'attività dilettantistica.

In questo gruppo di 31 società figurano gli spezzini della Fezzanese e anche i savonesi del Vado e i genovesi del Ligorna.

Oltre alle due società liguri ecco quindi anche Agropoli, Alfonsine, Città di Anagni, Avezzano, Bastia, Budoni, Chieti, Cliverghe Mazzano, Corigliano Calabro, Dro Alto Garda, Grumentum Val D'Agri, Inveruno, Jesina, Ladispoli, Levico, Ligorna, Milano City, Marsala, Nardò, Palmee, Ponsacco, Sangiustese, San Luigi, Savignanese, Tamai, Pro Calcio Tor Sapienza, Vigasio e Villafranca Veronese.

Questo il comunicato ufficiale del gruppo Serie D, Salviamoci emanato oggi nel primo pomeriggio

Si fa seguito alla illegittima, irricevibile ed umiliante proposta dell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che vorrebbe sancire oltre che la sospensione dei campionati pure la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento senza che queste ne avessero terminato sportivamente la disputa (ed impedendo loro di ottenere la salvezza sul campo); peraltro, in un momento storico terrificante a causa del Covid-19 (saremmo l’unico esempio negativo di tutto il panorama nazionale). Per tali ragioni, si è ritenuto doveroso, in data odierna, diffidare la FIGC dal recepire la aberrante proposta della Lega Nazionale Dilettanti con l’avvertimento che, in difetto, si faranno tutta una serie di azioni giudiziarie a tutela di diritti violati sportivi e patrimoniali. Della circostanza sono stati resi edotti il Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte, il Ministro della Sport Dott. Vincenzo Spadafora, il Ministro del Lavoro e delle politiche Sociali Dott.ssa Nunzia Catalfo ed il Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò.

UN DANNO SOCIALE ENORME PER I TERRITORI E PER I SINDACI. A parte la mancanza di ratio sportiva e giuridica della proposta di cui sopra, ciò che ne scaturirebbe sarebbe molto grave, ovvero la possibilità di mancata iscrizione di 36 realtà sportive di tutta Italia, di importante riferimento nel territorio di appartenenza (molte delle quali colpite pesantemente dalla pandemia), che non accetterebbero tale bulgara retrocessione, non iscrivendosi più a nessun campionato; con la conseguenza che verrebbero meno anche i relativi settori giovanili che ospitano migliaia di atleti di ogni categoria, con un impatto su tante famiglie. In merito, abbiamo già ricevuto l’appoggio di tutte le amministrazioni locali che si sono impegnate a coadiuvarci in questa nostra “battaglia” sportiva e sociale.

LA SOLUZIONE ESISTE ED E’ STATA GIA’ SPERIMENTATA IN PASSATO. Basterebbe bloccare totalmente le retrocessioni per la stagione sportiva corrente, per la causa di forza maggiore di cui sopra, proponendo che, in via transitoria, nella stagione 2020/21, vi sia un aumento delle squadre in Serie D, prevedendo un riequilibrio del numero dalla stagione sportiva successiva, includendo magari più retrocessioni nella prossima stagione sportiva; anche se questa non è l’unica soluzione, ce ne sono altre egualmente valide che possono essere considerate. Viceversa, si dubita fortemente che la riforma organica dell’ordinamento dello sport come ventilata sia di pronta realizzazione ai fini della risoluzione del grave problema in atto.

Si comunica, infine, che il Gruppo “Serie D, Salviamoci” verrà coordinato dall’Avvocato e Presidente del Grumentum Val D’Agri, Antonio Petraglia e dal portavoce Antonio Erario.

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