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Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Agosto - ore 11.29

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Sabatini, buona la prima!

L'allenatore spezzino, al debutto in Serie D, ha conquistato la scorsa domenica la salvezza diretta con il suo Ligorna dopo il pareggio in casa del Sestri Levante. Lo abbiamo ospitato nella nostra sala stampa per intervistarlo dopo la sua impresa.

Sabatini, buona la prima!

La Spezia - "Buona la prima!" Nulla di strano se ad esclamarlo fosse un regista che azzecca la sua miglior ripresa già al primo ciak, ma se volessimo trasporre la terminologia cinematografica adeguandola all'ambito calcistico esempio migliore non potrebbe non essere quel Gabriele Sabatini che, alla sua prima stagione da allenatore in Serie D, si è tolto subito la soddisfazione di centrare l'obiettivo della salvezza al debutto sulla panchina del suo Ligorna. Il traguardo è stato centrato la scorsa domenica con un pareggio sul non facile campo del Sestri Levante in quello che, oltre ad essere un derby ligure, era anche uno scontro diretto importantissimo per la zona salvezza. Fiato sospeso fino all'ultimo, ma quando al 95° il giovane portiere Guido Pulidori ha neutralizzato il rigore avversario è potuta esplodere la festa bianco azzurra. Abbiamo invitato l'ex capitano della Sarzanese nella nostra virtuale sala stampa per una chiacchierata con lui quando è oramai giunto al termine della sua stagione con il team genovese.

Benvenuto sulle nostre pagine virtuali mister. Allora, quella sulla panchina del Ligorna è stata la tua prima esperienza da allenatore in Serie D. Come giudichi questa stagione che per te si concluderà domenica prossima con il match casalingo contro il Ghivizzano?
"Ciao Guido e grazie per il tuo invito sulle pagine di Calcio Spezzino. Un'esperienza sicuramente positiva. L'obiettivo era quello di riuscire a salvarsi senza passare dai Play - Out, sapevamo che non sarebbe stato facile, ma ci siamo riusciti e direi anche bene. Diciamo tra l'altro che, se non si consideriamo proprio le prime giornate di campionato dove certe dinamiche si devono ancora sviluppare, non siamo mai stati dentro gli spareggi salvezza."

Più in generale come ti è sembrato il Girone E e, rispetto al torneo di Eccellenza della Liguria dove avevi già allenato, quali differenze hai trovato?
"Ovviamente il livello è sicuramente molto più alto rispetto al campionato regionale. Rispetto agli ultimi anni in cui ho militato in questa categoria da giocatore, disputando cinque tornei con la maglia della Sarzanese, ho trovato un'organizzazione maggiore e più uniformata nelle società. Anche squadre che hanno lottato o stanno lottando per la salvezza credo che siano tutte molte organizzate e questo fa certamente la differenza rispetto agli anni passati. In generale quindi direi un livello più alto e sicuramente accresciuto nel corso degli anni. Inoltre, come immaginavo, il Girone E è agonisticamente più difficile sia per il tipo di squadre sia perchè vi sono alcuni campi, anche di formazioni di bassa classifica, che sono oggettivamente difficili da affrontare."

Come descriveresti la tua esperienza alla guida del Ligorna e quanto ti è stato d'aiuto avere come secondo una figura conosciuta come l'ex centravanti Paolo Chiodetti?
"Il Ligorna come società e risultati sta vivendo il punto massimo della propria storia. Qui si cerca attraverso una crescita continua anno dopo anno di mettere i giocatori e lo staff nelle condizioni migliori per poter lavorare al meglio e riuscire a stabilizzarsi mantenendo la prima squadra in questa categoria. Chiodetti? Il suo aiuto e la sua collaborazione, e di tutto il mio staff che ha condiviso con me questa avventura, è stato sicuramente fondamentale per poter raggiungere i nostri obiettivi. Tra me e Paolo c'è un rapporto di grande stima e fiducia, lui è sicuramente un grande uomo di calcio. Spesso ci confrontiamo anche su delle scelte che devo prendere, credo che sia normale dato che è il mio primo collaboratore."

Il Ligorna può contare su un proprio campo che diventa un vero e proprio fortino nelle partite interne. Quanto può essere d'aiuto un campo di proprietà in una categoria come questa?
"Avere il proprio campo, che ben si conosce, dove ci si allena ogni giorno e che alla fine diventa un po' come se fosse la tua casa può diventare fondamentale in un torneo complicato come quello di Serie D dove anche i minimi dettagli fanno la differenza."

In un tratto di un'intervista odierna sulla carta stampata il presidente Torrice ha affermato di voler ripartire dalla conferma del D.s. Sonetti, dalla tua e del tuo staff e dalla maggior parte dei giocatori presenti in rosa rilanciando poi quale possibile obiettivo della prossima stagione di lottare per ottenere la qualificazione ai Play - Off. Cosa ne pensi?
"Il presidente è una persona ambiziosa, lo ha dimostrato da quando ha preso il Ligorna cercando di crescere e migliorarsi anno dopo anno. Che dire? Sarebbe sicuramente un'opportunità positiva che farebbe piacere a tutti per fare un campionato differente. Ovviamente, tenendo i piedi ben saldi in terra, credo che già dalla prossima stagione sia comunque difficile poterlo fare."

Più in generale guardando al campionato che si sta per chiudere quali squadre e quali giocatori ti hanno maggiormente impressionato?
"Come squadra dico ovviamente il Gavorrano. Per me ha strameritato di vincere questo torneo esprimendo quasi sempre un ottimo calcio e mantenendo un rendimento molto costante. Il giocatore che ho apprezzato di più è sicuramente il centravanti del Savona Murano, ha fatto veramente la differenza per la sua squadra risultando determinante in molte partite. Venendo poi agli "under" mi ha molto colpito Piscopo del Montecatini un classe '98 che , pur essendo così giovane, credo sia già pronto e lo ha dimostrato mettendo in mostra qualità e colpi importanti. Un'altro '98 che secondo me merita considerazione è anche Cito della Fezzanese."

Da allenatore spezzino una battuta sull'unica spezzina del girone, la Fezzanese, è d'obbligo.
"La Fezzanese in questo ultimo momento sarebbe la squadra che non vorrei proprio affrontare ai Play - Out, sta facendo molto bene e credo sarebbe difficile per qualunque avversario doverla incontrare. Più in generale ha vissuto una fase, come capitato a tante squadre, un po' difficile nel mezzo della stagione che ne ha compromesso la possibilità di uscire fuori dai Play - Out. Ha passato un periodo un po' troppo lungo di difficoltà dopo un ottimo inizio con mister Plicanti, che reputo sempre un ottimo allenatore. Credo che abbia dovuto trovare un po' gli equilibri e l'identità giusta per riuscire ad esprimersi al meglio, oltretutto considerando che ha cambiato un po' anche nel corso della stagione."

Il futuro di Gabriele Sabatini sarà anche nella prossima stagione alla guida del Ligorna?
"E' sicuramente una possibilità, se ne è già iniziato a parlare con la società e, anche per la riconoscenza che le devo, sarà la prima squadra con la quale mi siederò al tavolo."

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15/11/2016 17:30:00






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