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Ingiustizia è fatta, Fezzanese retrocessa per un gol in un pareggio casalingo

Con ancora nove partite da disputare e 27 punti in palio, oltre un possibile Play-Out, la LND decide di far retrocedere anche i "Verdi" per una rete subita in casa in un pareggio dello scorso 15 dicembre. Ora c'è attesa per il Consiglio Federale

Ingiustizia è fatta, Fezzanese retrocessa per un gol in un pareggio casalingo

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti andato in scena ieri e terminato nel primo pomeriggio ha scosso, e non poco, l'ambiente del calcio dilettantistico nazionale. Almeno a livello di Serie D le decisioni prese per quanto riguarda la zona retrocessione erano difficilmente auspicabili.

Oggettivamente, anche ragionandoci a mente fredda, i criteri con cui sono state decise le retrocessioni dal campionato di Serie D a quello di Eccellenza lasciano quantomeno basiti. In molti dei nove gironi vi sono infatti situazioni al limite del paradosso.

Nel Girone A sono almeno due le situazioni che lasciano perplessi. Il Verbania penultimo a quota 23 punti viene retrocesso pur avendo disputato una partita in meno rispetto a quella delle dirette concorrenti. Si tratta della partita rinviata all'inizio della pandemia da Covid-19 contro la Caronnese. In caso di vittoria i biancocerchiati piemontesi avrebbero raggiunto a pari punti Fezzanese, Bra e Ghiviborgo.

Ancora più eclatante ciò che succede alla Fezzanese. La formazione spezzina si trova appaiata in classifica a pari punti con Bra e Ghiviborgo a quota 26, ma verrebbe retrocessa per il pareggio casalingo per 2 - 2 contro i biancorossi toscani visto che le reti in trasferta varrebbero di più di quelle realizzate in casa. Una retrocessione ai limiti del paradosso se si pensa che il ritorno di quella gara, disputata lo scorso 15 dicembre quando alla fine del campionato mancavano ancora 18 partite, non era ancora stato giocato al momento dello stop ai campionati, che alla fine dello stesso Girone A mancavano ancora ben nove partite e che quindi i punti in palio sarebbero stati 27 e in ultimo che oltretutto si sarebbero dovute disputare le gare di Play - Out.

Diciamolo pure, qui non è una semplice lamentala qui ci si trova di fronte ad una vera e propria ingiustizia. Certe decisioni cervellotiche da parte della LND contribuiscono a vanificare gli sforzi fatti da una società, piccola o grande che sia, per un cavillo burocratico o nella fattispecie per un gol realizzato in un pareggio in una gara casalinga quando alla fine del campionato in quel momento mancava ancora più che un intero girone di ritorno e che nel momento in cui la classifica è stata "cristallizzata" le partite da giocare erano ancora nove.

Certo queste decisioni dovranno poi essere ratificate dal Consiglio Federale della FIGC, ma un loro accoglimento non potrà che creare malumori fortissimi e una pioggia di ricorsi a catena. Si parla già molte di formazioni sulle 36 retrocesse interessate a presentare possibile reclamo. In fondo ci sono ben 14 squadre retrocesse dal Consiglio della LND che al momento della conclusione del campionato non erano retrocesse.

Molti i casi difficili da valutare oltre quelli del Girone A. Nel Girone C retrocederà una tra Vigasio e Montebelluna appaiate a pari punti, nel Girone D retrocederebbe il Crema che ha però disputato una partita in meno rispetto alle dirette interessate alla salvezza, nel Girone H la scelta ricadrà su due tra Nardò, Grumentum e Nocerina tutte e tre a pari punti in classifica, nel Girone I una tra Roccella e Corigliano appaiate a pari punti. Comunque tutte le società che nel mercato invernale avevano compiuto investimenti pesanti per risollevare le sorti della squadra rimarranno scontente.

In molti quindi auspicano la tanto agognata riforma del format dei campionati, mentre per quanto riguarda i ricorsi bisogna però anche rammentare che con il Decreto Sport non saranno ammessi quelli al Tribunale Ordinario, ma solo al Collegio di Garanzia del CONI ed eventualmente, in seguito, a Tar e Consiglio di Stato. Per quanto riguarda i campionati dalla Promozione in giù saranno invece le rispettive leghe regionali a prendere le decisioni del caso in piena autonomia. Per la Liguria si parla di promozione delle prime in classifica e nessuna retrocessione, una decisione che in un momento di difficoltà nazionale a tutti i livelli sembra la più sensata per non compromettere i titoli sportivi considerando poi ancora le parecchie giornate che mancavano nel momento dello stop alla fine dei campionati.

Alla fine così facendo la LND è riuscita a scontentare più o meno tutti, così non si salvaguarda il calcio dilettantistico nella sua interezza in un momento delicatissimo per tutto il movimento, così si fa passare la voglia di fare questo sporti e di investirvi denaro in un momento di ripartenza per tutto il paese che sarà ancora maggiormente difficile per il calcio dilettantistico, insomma così si spengono sogni in maniera del tutto ingiusta...

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