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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Maggio - ore 08.00

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Cargiolli, dalla "Ferrovia" al sogno Serie C realizzato con l'Albissola

L'attaccante spezzino protagonista con la matricola che ha vinto la Serie D. Da giovane sognava la maglia delle Aquile affrontate da avversario con l'Entella. "Il nostro presidente? E' ambizioso, mi ricorda Gozzi!" "Miracolo sì, ma meritato sul campo

Cargiolli, dalla "Ferrovia" al sogno Serie C realizzato con l'Albissola

La Spezia - L'assist a CDS, come spesso accade in campo, lo ha piazzato capitan Sancinito anche perchè lui, il bomber spezzino dell'Albissola Alessio Cargiolli di voce dopo i festeggiamenti di ieri non ne aveva più, ha lasciato lo stadio di Seravezza totalmente afono. E come biasimarlo? Il risultato ottenuto dalla matricola albissolese va oltre il più roseo significato di "miracolo sportivo". Rilevata dal presidente Saviozzi nel '93 in Terza Categoria la compagine di mister Fossati al debutto assoluto in Serie D, e partita con l'intento di ottenere il più rapidamente possibile la salvezza, alla fine ha guardato nuovamente tutti dall'alto ottenendo la promozione tra i professionisti con un triplo salto nelle ultime tre stagioni dalla Promozione alla Serie C! Qualcosa di incredibile per mister Fossati e i suoi ragazzi. E se capitan Sancinito a fine gara ha ammesso che finalmente avrà sulla propria carta d'identità la scritta "calciatore" alla voce professione questo non può essere una novità per il bomber spezzino, 12 reti quest'anno record personale in IV Serie, che già partecipò al salto della Virtus Entella dalla D alla Serie C2 giocando tra i pro con i bianco azzurri.

Dopo un campionato spettacolare da esordiente assoluta lo possiamo dire è finalmente Serie C. Tre promozioni di fila, un risultato che va oltre l'abusata definizione di "miracolo sportivo". Che emozioni ha provato?

"Si possiamo finalmente dirlo sarà Serie C, e diciamo pure che è un miracolo però aggiungiamo che questo miracolo ce lo siamo ampiamente meritati con il girone di ritorno che abbiamo fatto. Quindici vittorie su diciassette partite disputate, di cui dieci di fila! L'emozione? E' stata indescrivibile perché vincere i campionati è difficile in qualsiasi categoria, poi partendo per salvarsi è stato ancora più bello."

Ultima giornata, match decisivo, e lei appiedato dal Giudice Sportivo. Quanto ha sofferto in tribuna?

"Per farle capire non ho dormito per due giorni dopo l’ammonizione rimediata che mi è costata la squalifica e, nuovamente, sabato sera in ritiro non ho chiuso occhio. Ieri ho visto la partita con gli “Zueni” i nostri ultras che non hanno mai fatto mancare il loro supporto durante tutto il torneo."

Ad inizio stagione pensavate alla salvezza, poi cosa è successo?

"Ovviamente pensavamo alla salvezza tanto che abbiamo girato a 24 punti a fine girone di andata, noni in classifica. Mi ricordo che con Papi facevamo i conti nei viaggi in macchina per vedere quando più o meno sarebbe arrivata la salvezza, poi abbiamo iniziato a vincerne una dopo l’altra e si sa quando inizi a vincere non vuoi più smettere. Vincere è la cosa più bella che c’è..."

Per lei è la seconda promozione consecutiva con l'Albissola. Dove può arrivare questa squadra in Serie C?

"L'obbiettivo sarà quello di mantenere la categoria appena conquistata, fare quindi un campionato per salvarsi. Alla fine anche quest'anno doveva essere così, poi invece... Insomma all'inizio non si può mai sapere."

Ha militato nell'Entella vincendo la D e poi le stagioni successive in C2. L'Albissola potrà ripetere l'ascesa della formazione di Chiavari?

"Io ho militato quattro stagioni all'Entella ottenendo anche lì due promozioni. Il presidente qui ad Albissola è molto ambizioso, un po’ come Gozzi in fondo, quindi non mi stupirei se così fosse anche qua..."

Lei spezzino come ha vissuto e che differenze ha notato nella riviera di ponente rispetto a quella di levante?

"Non ci sono grosse differenze di vita tra ponente e levante, la Liguria è bella tutta! Ad Albissola ci vivo bene, per me è una seconda casa e spero di starci più a lungo possibile."

E' tifoso dello Spezia? Segue le Aquile? Ha mai sognato di indossare la maglia bianca e giocare al Picco?

"Sì, da buon spezzino non posso che essere tifoso dello Spezia e prima di iniziare la carriera da “calciatore“ andavo sempre in Curva Ferrovia. Ho giocato due volte da avversario dello spezia con la maglia dell'Entella, ovviamente il mio sogno è sempre stato quello di giocare nello Spezia ed esultare sotto la "Ferrovia" gremita di tifosi. Ho quasi 30 anni e so che sarà difficile, ma sono un sognatore è non smetterò mai di esserlo..."

Chiudiamo con un ringraziamento...a chi va?

"Volevo ringraziare tutti quelli che hanno creduto in me, in particolare il mio procuratore Paolo Vitaloni perché è stato lui a portarmi all'Albissola dopo che ero un po’ passato nel dimenticatoio a seguito della stagione alla Massese."

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