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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Febbraio - ore 22.42

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Pardini: "Non tollero gli insulti razzisti. Per dare un senso alla nostra protesta ho ritirato la squadra!"

Il presidente della Santerenzina: "Il G.S. dovrebbe dare 10 giornate di squalifica a chi insulta" "La riduzione della II non è il problema. Lo sono la mancanza di campi e dirigenti" "Vogliamo crescere seguendo la nostra strada"

Pardini: "Non tollero gli insulti razzisti. Per dare un senso alla nostra protesta ho ritirato la squadra!"

La Spezia - Trentanni da dirigente, ad uno dal traguardo del ventennale alla presidenza, il sogno cullato per anni e finalmente realizzato di vedere il "Piero Bibolini" di Falconara di Lerici in erba sintetica, la costante crescita di un Settore Giovanile che vanta tutte le formazioni a partire dalla Scuola Calcio, che svolge la propria attività presso il campo sportivo "Sandro Baldassini" di Bagnara a San Terenzo, fino alla formazione Juniores, la voglia costante di migliorare la società e migliorarsi, insomma il bianco verde nel cuore. Ospite quest'oggi di Calcio Spezzino il presidente della Santerenzina Dott. Francesco Pardini. Quasi un dovere chiamarlo in causa dopo i recenti episodi di discriminazione razziale di cui sono stati vittime due giocatori della formazione Juniores guidata in panchina da mister Simone Arena e la conseguente scelta del massimo dirigente bianco verde di ritirare la squadra dal campo di gioco.

Buongiorno presidente Pardini e benvenuto sulle nostre pagine virtuali. Vorrei partire con una domanda su un "caso" che ha fatto molto scalpore. Ovviamente mi sto riferendo agli insulti razzisti ricevuti da un vostro giocatore della formazione Juniores di mister Arena in una partita che si è conclusa con la sua decisione di ritirare la squadra dal campo. Come si sono svolti i fatti e qual'è il suo pensiero?

"Buongiorno ai lettori di Calcio Spezzino. Sabato scorso un nostro giocatore ha ricevuto un insulto razzista e mister Arena ha ripreso il giocatore della Calvarese che per tutta risposta ha zittito il nostro allenatore. Non potendo più tollerare questi comportamenti ho chiesto all'arbitro di prendere provvedimenti e per tutta risposta ha allontanato il nostro allenatore. A quel punto non mi rimaneva che ritirare la nostra squadra per dare un senso alla nostra protesta! Aggiungo che al momento né la Calvarese né il ragazzino hanno ancora chiesto scusa al nostro giocatore! Non è la prima volta che succede una cosa del genere, appena due sabati fa nella partita a Chiavari contro il Rupinaro si è verificata la stessa scena con insulti razzisti oltre che in campo anche dagli spalti e un nostro ragazzo per la frustrazione è esploso in pianti, ma alla minaccia di abbandonare il terreno di gioco l'arbitro si è limitato a dire "così mi mettete in difficoltà." Riguardo all'arbitro di sabato scorso credo abbia sentito perché non era distante e alle mie proteste non si è certo giustificato dicendomi di non aver sentito."

Dove pensa possa portare questa strada se anche tra i ragazzi più giovani ci sono questi pesanti insulti a sfondo razziale?

"Personalmente credo che manchino direttive agli arbitri per gestire queste situazioni o manchi il coraggio di scelte importanti visto la loro giovane età. Il Giudice Sportivo dovrebbe comminare 10 giornate di squalifica a chi si rende responsabile di certi insulti così il giocatore ci penserebbe molte volte prima di proferire tali parole."

Augurandoci che tutto possa risolversi per il meglio passiamo alla Prima Squadra. Un giudizio sulla vostra stagione?

"Dopo la mancanza di risultati nelle prime gare della stagione, dove comunque non mancavano il bel gioco e le occasioni da rete, stiamo iniziando ora ad ottenere risultati importanti. Auspico un finale in crescendo per la nostra squadra in campionato.

Vi è stato anche un avvicendamento in panchina...

"Gianluca Ibba ha iniziato la preparazione con mister Ciacchini e Simone Forma per cui è stato naturale proseguire con loro visto che conoscevano già l'ambiente e le problematiche della squadra."

Riduzione del torneo a 12 squadre. Quali i problemi della II Categoria e come vi si potrebbe ovviare?

"E' inutile soffermarsi a dire che è un campionato povero soprattutto per l'esiguo numero di squadre iscritte. La soluzione? Bisognerebbe trovare nuovi campi da gioco. Oltre a quelli non tanto giocatori quanto soprattutto dirigenti appassionati di questo sport. I giocatori potrebbero essere recuperati da quanti finiscono il loro percorso con la Juniores e poi non trovano spazio in altre squadre."

Passiamo al nuovo Falconara. Cosa ha portato alla vostra società e cosa potrà ancora portare?

"Il manto sintetico a Falconara è stato un grande regalo dell'Amministrazione Comunale di Lerici, che ancora ringrazio. E' sicuramente un'ulteriore stimolo per me e per gli amici con cui condivido questa avventura da oramai 19 anni. Negli ultimi anni, per le condizioni del terreno di gioco, era difficile per noi approntare le squadre giovanili, ma devo dire che la "magia " del sintetico ci ha permesso di mettere in campo in questa stagione ben due formazioni di Allievi, due di Giovanissimi e una di Esordienti."

Personalmente è da tanti anni che seguo la Santerenzina, ancora da prima che iniziassi a scrivere ovviamente. Mi chiedo e le chiedo, non le piacerebbe provare a cimentarsi ancora una volta con il campionato superiore?

"Il nostro proposito è quello di crescere, ma la difficoltà sta nel conciliare la filosofia che ha sempre contraddistinto la nostra società, con l'esigenza di un innalzamento del livello tecnico. Noi siamo comunque molto contenti di quello che è stato il nostro percorso finora, un percorso in cui crediamo fortemente e che vogliamo continuare a percorrere. Siamo rimasti una delle poche società a fare sia attività giovanile che la categoria e anche la juniores ed è inutile che vi dica quanto sia impegnativo. L'ambizione di ritornare nel campionato di I Categoria non la nascondo, anche se purtroppo ho constatato che il denaro continua ad essere un elemento importante, magari a discapito dell'impianto o, mi permetto di aggiungere, della serietà della società, ma pazienza ce ne faremo una ragione e continueremo a non dare "rimborsi", sia per una questione etica, sia perché non possiamo permettercelo. Continueremo a sfornare giovani dal nostro vivaio come abbiamo sempre fatto e anche domenica scorso nella vittoriosa partita con il Vezzano l'esordio di Pesenti ne è stata la riprova."

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