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Olmi: "Il nostro movimento deve fare un bagno di umiltà!"

L'ex professionista fresco vincitore della II Categoria con il Pegazzano come sempre non ha peli sulla lingua: "Spesso mancano persone competenti e sullo Spezia Calcio..." "Al Pegazzano una grande soddisfazione". "Che emozione con Mancini e Giannini"

Olmi: `Il nostro movimento deve fare un bagno di umiltà!`

La Spezia - Figura mai banale, a molti addetti ai lavori "indigesta" per la sua qualità di non avere peli sulla lingua e dire sempre quello che pensa in un mondo come quello del calcio dilettantistico della Spezia, ma non solo, dove questa dote non viene quasi mai apprezzata. Grande ex calciatore professionista per 13 stagioni con maglie quali Genoa, Cerrettese, Lucchese, Montevarchi, Suzzara, Casale, ha militato anche nello Spezia Calcio, di cui è stato poi allenatore a livello giovanile, e giocato con calciatori del calibro di Roberto Mancini e Giuseppe Giannini. Stiamo ovviamente parlando di Vinicio Olmi, ex arcigno difensore ora allenatore, che ha recentemente conquistato la vittoria nel campionato di II Categoria della Spezia con il suo Pegazzano.

Buongiorno mister Olmi, grazie per aver accettato il mio invito sulle pagine di Calcio Spezzino e complimenti per il campionato appena conquistato. Partiamo proprio da lì, come è nato il tuo arrivo al Pegazzano e che ambiente hai trovato ad accoglierti?
"Il mio arrivo a Pegazzano è motivato dal rapporto di stima che ho nei confronti di Leonardo Romeo, persona che mi ha coinvolto con il suo grande entusiasmo. Ho trovato un ambiente societario certamente in fase di costruzione e inesperto, ma spinto da un enorme passione e attaccamento ai colori del proprio quartiere. Per quanto concerne il livello tecnico ho sicuramente trovato una squadra competitiva, ma soprattutto formata da ragazzi splendidi."

Cosa è cambiato con il tuo arrivo alla guida della squadra?
"Personalmente credo di aver portato, con molta umiltà, il mio bagaglio di esperienza maturato in 35 anni di calcio, trovando una totale adesione da parte della società e dei giocatori."

E' andata subito bene conquistando il campionato al primo tentativo. Emozioni?
"Vincere è sempre difficile, in qualsiasi categoria, ed è il frutto di un grande lavoro. Tutto questo per me è motivo di grande soddisfazione."

Ci portiamo avanti...i programmi futuri tuoi e della società?
"Ora non ci penso, non ho ancora deciso deciso cosa fare in futuro. In questo momento mi godo la vittoria del campionato insieme alla società, poi vedremo il da farsi.

Come vedi il movimento del calcio dilettantistico spezzino in questo ultimo decennio e, secondo te, quali ne sono i mali principali?
"Il movimento dilettantistico spezzino deve fare certamente un bagno di umiltà. Intanto per lavorare bene occorre programmare e non dare aspettative economiche ai calciatori, soprattutto se poi non è possibile mantenerle. A livello tecnico, nei punti strategici societari, spesso non vi sono persone competenti che si sappiano interfacciare con i calciatori e i vari collaboratori. Partirei cercando di risolvere questi problemi, il resto verrebbe di conseguenza."

Vinicio Olmi, grande giocatore sia a livello professionistico che dilettante. Da allenatore pensi di essere stato etichettato quale "personaggio scomodo" nell'ambiente?
"No, non credo di essere scomodo. Certamente nella mia carriera da giocatore e poi da allenatore non sono mai sceso a compromessi. Diciamo che non sono bravo a fare pubbliche relazioni. Non ho mai contattato direttori sportivi amici, né sono andato a visionare allenatori in difficoltà con le proprie squadre. Ho sempre pensato in modo utopistico e un po' visionario ad un calcio pulito...e probabilmente questo è un mio limite."

Hai allenato per molti anni anche nel settore giovanile di una società professionistica come lo Spezia Calcio, di cui eri stato anche importante calciatore. Cosa non è andato nella tua doppia esperienza con gli aquilotti?
"Penso di essere in credito a livello morale con lo Spezia Calcio sia come giocatore che come allenatore. Come giocatore, insieme al mio grande amico Fiordisaggio, sono arrivato nell'annata '92/'93 a stagione iniziata sotto la guida di mister Onofri salvandolo dalla retrocessione e senza recepire lo stipendio, per poi essere messo da parte con l'avvento del nuovo allenatore Cadregari. Da allenatore sono rimasto molti anni nel settore giovanile con la direzione di Gladis Conti. Nonostante la società avesse in quegli anni grossi problemi finanziari abbiamo ottenuto ottimi risultati. Con l'avvento della nuova società economicamente forte, molti allenatori sono stati allontanati con scuse francamente ridicole."

Non va poi dimenticata la tua esperienza al Canaletto. Li invece come si chiuse la storia?
"Al Canaletto, dopo un girone di andata finito al quarto posto, abbiamo purtroppo perso alcuni giocatori che hanno voluto cambiare casacca e che non sono stati sostituiti in modo adeguato. Nel girone di ritorno, dopo alcune sconfitte, ho preso una lunga squalifica. Questo fatto mi ha fatto decidere di rassegnare le dimissioni perchè pensavo che fuori dal campo non sarei stato d'aiuto. Da parte mia sicuramente questo temperamento sanguigno è stato un po' un mio limite."

Non solo allenatore, ma anche grande calciatore. Quali sono i ricordi a cui sei più legato della tua carriera professionistica?
"Certamente tra i ricordi più belli vi sono i cinque anni nel settore giovanile del Genoa che hanno coinciso anche con la convocazione nelle Nazionali Giovanili. Lì ho potuto misurarmi e giocare al fianco di calciatori quali Roberto Mancini e Giuseppe Giannini con cui vincemmo il Torneo di Cannes ed il titolo Europeo Under 17 in finale con la Germania. Un'altro ricordo che conservo indelebile è sicuramente la vittoria del campionato di Serie C2 a Casale Monferrato nella stagione '88/'89 dove conquistammo la promozione in Serie C1 sotto la guida di mister Baveni. In quel campionato fui il giocatore maggiormente utilizzato, insieme al portiere Ferraresso, con 34 presenze."

Nel ringraziarti per la tua disponibilità a questa chiacchierata chiudiamo con la classica domanda chiedendoti la tua opinione su Calcio Spezzino e se poi vuoi aggiungere altro?
"Considero Calcio Spezzino una fonte di informazione importante e puntuale del calcio dilettantistico spezzino. Vorrei aggiungere che nonostante alcune delusioni nulla mi farà amare meno questo sport. Grazie a te per il tempo dedicato."

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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15/11/2016 17:30:00






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