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II Toscana, tra forti dubbi per la ripresa e scarso ottimismo parlano le lunigianesi Monti, Filattierese e Fivizzanese

II Toscana, tra forti dubbi per la ripresa e scarso ottimismo parlano le lunigianesi Monti, Filattierese e Fivizzanese

Massa Carrara - Prosegue la nostra analisi delle compagini del campionato di seconda fermatosi come la prima categoria il 1° marzo alla ormai storica 24^a giornata, le tre formazioni lunigianesi nell’ordine della classifica al momento della sospensione quali Fivizzanese , Monti e Filattierese stavano disputando un torneo con differenti percorsi. Quella messa meglio è la Fivizzanese di mister Marco Mencatelli settima in graduatoria a quota 32 punti appena sotto le due lucchesi Lido e Fortis Camaiore. Nelle parti basse troviamo le due blasonate squadre come il Monti quartultima al confine del girone play out ne parlerà il dirigente storico dei dragoni Massimo Tonelli “Rampulla”. Mentre per la pericolante Filattierese penultima con nove lunghezze sul fanalino Sportoing Bozzano sarà la volta del direttore sportivo Giovanni Caldi. “ Il momento storico che stiamo vivendo – spiega il vice presidente Tonelli - ha portato ognuno di noi all’interno di una zona mai esplorata, piena di drammi, paure ed incertezze,questo ci sta condizionando a tutti i livelli della nostra vita, nel lavoro, nelle interazioni personali e di conseguenza anche nello sport dilettantistico che per gente come noi è tessuto,parte integrante di ciò che siamo. Viene difficile ora parlare di calcio, purtroppo ciò che eravamo fino ad un mese fa sembra un ricordo davvero lontano ma siamo sicuri che l’uomo avrà la meglio su questo virus. Il prezzo da pagare sarà ed è già molto elevato ma dovremmo avere la forza di ripartire in tutti i settori anche in quello sportivo,perché come già fatto fino ad ora,continuiamo a credere nei suoi fondamenti che sono alla base di una società sana,moderna e felice. Speriamo quindi nell’appoggio futuro delle amministrazioni e della federazione che uniti alla nostra passione e al nostro impegno potranno rendere questo ritorno alla normalità una cosa possibile. Per noi poi ci sarà anche il problema della storica e rituale sagra del fungo,e per questa stagione io la chiuderei qui con la classifica cosi come si era fermata. L’ex bomber “Condor” Marco Mencatelli da questa stagione alla guida dei medicei racconta sinteticamente il cammino della squadra, nel girone di ritorno i sette risultati utili consecutivi (cinque vittorie e due pareggi) hanno permesso ai lunigianesi di posizionarsi al settimo posto in zone più che tranquille dalla graduatoria lontanissimi da eventuali pericoli. Il neo mister esprime anche l’incerto eventuale futuro:“La situazione del “mio” club fino al giorno dello stop è stata di crescita, una maturazione graduale di tutta la squadra, dove si è evoluta molto bene, ne eravamo tutti contenti dove il nostro lavoro stava dando i suoi buoni frutti. Poi giustamente tutto si è fermato, credo che per quest’anno sarà molto difficile ricominciare e di finire la stagione,ci rimettiamo a quello che deciderà la federazione, la prima cosa è la salute e che debbano mettere a posto tantissime cose. E’ chiaro che la nostra vita è cambiata, anche il calcio cambierà perche la nostra normalità che tanto ci sembrava magari scontata ora non c’è più. Per quanto riguarda la mia società è un sodalizio nuovo ma forte ripartirà con la voglia di far bene a qualsiasi condizioni che ci saranno, credo il prossimo anno noi saremmo ai nastri di partenza, perlomeno il Fivizzano calcistico. Spero di essere ancora alla guida di questo gruppo, lavoro che abbiamo programmato in due anni, spero che ci sia ancora la possibilità di esercitare la mia nuova professione assieme per questa società, dove ne sono orgoglioso, quindi vorrà significare che ho fatto un buon lavoro. Per quanto riguarda il calcio è lo sfogo di tutti gli italiani, di milioni di persone che hanno questa passione, noi che lo viviamo in prima linea come calcio dilettanti abbiamo una passione viscerale di questo sport speriamo al più presto di poterci abbracciarci per un gol, di disperarci per un rigore sbagliato e soprattutto di tornare alla normalità”.
Dopo i cugini di Fivizzano il diesse dei giallo verdi Giovanni Caldi ripercorre il film della stagione dei “suoi” : Siamo partiti per tempo, considerando che per fine luglio avevamo al 90% la squadra fatta con alla guida un nuovo allenatore del posto quale Alessandro Maurelli. Un tecnico giovane che sposava appieno il nostro progetto, senza porci particolari obiettivi, senza proclami dichiarati, ma era quello di riportare la gente alla “Selva” poi in campo fare bene riportando l’entusiasmo attorno alla squadra. Dopo poche partite nonostante l’inizio negativo con cinque sconfitte su sei gare il tecnico lasciava per problemi personali legati alla famiglia il club ha optato per Roberto Neri filattierese d.o.c., ex calciatore dove si sentiva ancora la maglia addosso. Tecnico passionale, dove sentiva molto la partita e anche la responsabilità affidatagli, Ci fu un buon inizio con la vittoria in casa dell’Atletico Carrara seguito dal pareggio interno nel derby con la Fivizzanese e la successiva vittoria contro i lucchesi del Bozzano. facevano ben sperare, invece sono arrivate nove sconfitte delle quali 4 consecutive. Il sodalizio di via Gigliana decise di ricambiare la conduzione tecnica affidandola all’esperto mister Aldo Poggi tecnico che sa di calcio,gran conoscitore di giocatori, ma di forti motivazioni e di grande temperamento. Dopo lo stop nel derby di Fivizzano la domenica dopo che poi è stata l’ultima in quel di Bozzano dove c’era in palio la nostra svolta della stagione, in breve tempo il Poggi ha ridisegnato anche l’assetto tattico si è visto che la squadra ha mostrato soprattutto quella capacità di lottare specialmente di guadagnarsi la vittoria e di essere squadra, un insieme di fattori che la squadra non aveva mai avuto. Dopo aver riaperto la corsa per la salvezza diretta c’è stata l’emergenza sanitaria che ha fermato il tutto, cosa dire…la nostra squadra ha mostrato a tratti una fragilità morale ma non sotto l’aspetto tecnico dove a mio avviso il team può valere quanto un Romagnao, Podenzana, Monzone a tante altre dove è stato dimostrato in diverse sfide. Ora mancano cinque partite al termine della stagione, secondo me queste si possono comunque giocare sotto il punto di vista prettamente di calendario, la stagione si può prolungare giocando anche fino a luglio. Se l’emergenza quanto pare inizi a declinare penso che possa lasciare il tempo per portare a termine il campionato con eventuale play off e play out trovando magari una formula più agile. Certamente queste sono considerazioni che faranno i vertici della Federazione, invece per il futuro ho una idea molto secca, sarà difficile ripartire, perché il nostro paese dovrà affrontare il problema di natura economica. La nostra è una società dilettantistica che vive soprattutto sugli sponsor, sugli incassi domenicali, di tutta quelle persone che ti hanno sempre dato una grossa mano per continuare a fare questo sport. Quei medi e piccoli imprenditori locali a mio avviso avranno molte difficoltà almeno nell’immediato a ricrescere e di conseguenza di aiutarti, Poi ci sarà il problema dei compensi, dei costi a tutti i livelli, le difficoltà delle squadre dalla serie D alla seconda categoria a mio avviso avranno davanti enormi ostacoli. Molti giocatori di fronte a situazioni diverse da quelle in passato, si dovranno adeguare oppure emigrare per campionati minori o scendere nel calcio amatoriale dove non c’è stress e centri impegni settimanali, rimanendo nel puro divertimento. Nel nostro caso, fare una squadra di seconda categoria ha dei costi, secondo me ci sarà da ricominciare da zero, mettere in campo tutte le forze di diverse federazioni comprese quelle dell’Uisp. A mio avviso si dovrà creare una sinergia con tutto il calcio dilettantistico totale, ripartire tutti insieme, anche le società amatoriali dovrebbero essere coinvolte all’interno delle società federali, dove tutte avranno il loro spazio di sviluppo in virtù di nuovi progetti. Di fronte ad una forte recessione economica come avremo tenere in piedi ben quattro categorie sarà molto difficile. Ci sarà da riprogrammare tutto, fare un grosso sforzo a livello di Lunigiana, dove questo territorio a livello di impatto industriale ed economico presenta poco, ma ha un tessuto di società sia in ambito federale e amatoriale molto ampio. Secondo me è li dove bisogna lavorare e mettere insieme le forze e gli sforzi umani ed economici, questo fattore di cui già da tanto tempo insieme all’amico Maurizio Giuntini conosciuto quando arbitravo lui era direttore Sportivo al Castelnuovo Garfagnana era un concetto dove avevamo lavorato molto sotto il profilo di quelle idee, penso che sia una cosa che deve essere perseguita, che in qualche modo quando questo virus verrà debellato, si possa costruire un futuro”.

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