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Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Settembre - ore 20.31

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Duro sfogo della Polisportiva Madonnetta

Dopo la sconfitta patita sul terreno amico contro il Romito il sodalizio biancorosso invia alla Redazione di Calcio Spezzino un lungo comunicato ufficiale firmato dal Direttore Generale Doveri Luca

Duro sfogo della Polisportiva Madonnetta

Santo Stefano Magra - Sembrano non placarsi le polemiche che hanno contraddistinto anche questo fine settimana calcistico nei dilettanti. E sembra non esserne esente neanche il match di II Categoria che ha visto la Polisportiva Madonnetta uscire sconfitta tra le mura amiche contro la Polisportiva Romito con il risultato finale di 0 - 1. Un post partita probabilmente con qualche nervosismo di troppo anche se la situazione si è ben presto calmata. Di seguito ecco il Comunicato Ufficiale del sodalizio biancorosso firmato dal Direttore Generale dello stesso Doveri Luca.

"Vorrei spendere alcune parole dopo la partita di ieri che riassumono una situazione che accomuna la realtà sportiva dilettantistica di noi addetti ai lavori. Partendo dal presupposto che siamo ultimi in classifica e non voglio giudicare nello specifico gli errori tecnici dell'arbitro che nel caso di ieri ci hanno fortemente penalizzato, rimango convinto nella buona fede dello stesso e non credo ad alcuni favoritismi verso la squadra ospite del presidente Lorieri, la cui dirigenza si è comportata in maniera molto rispettosa e volta a calmare il nervosismo post partita creatosi. Come società ci assumiamo nuovamente la responsabilità di questa annata storta anche se da parte nostra ci rendiamo conto che è inammissibile che ogni domenica ci sia una mancanza di equità di giudizio che ci vede protagonisti di un quantitativo di ammoniti ed espulsi alle minime proteste in reazione a falli e rigori palesi sistematicamente non concessi. Siamo ultimi in classifica ma pretendiamo rispetto! L'arbitro è commisurato è vero al livello della categoria e nella nostra è solo, ma la frequenza degli episodi a nostro sfavore in questa stagione è ragguardevole. Comunque come capita ai giocatori di avere una giornata storta può capitare anche agli arbitri quindi nonostante la delusione del momento ce ne facciamo una ragione e si rinnova da parte nostra la stessa comprensione e collaborazione. Poi il fatto che l'arbitro di ieri sia lo stesso che in una partita questa stagione dopo non averci concesso un rigore solare nel capovolgimento di fronte ne ha concesso uno inesistente agli avversari condannandoci alla sconfitta per poi andare a pranzo con la squadra avversaria spero rimanga una strana coincidenza. Voglio però sottolineare le esternazioni fatte dall'osservatore dell' AIA ligure avvicinatosi nel post partita presso gli spogliatoi del direttore di gara. Un nostro dirigente chiaramente deluso dell'arbitraggio, ha commentato dicendo "certi arbitri la domenica dovrebbero andare al cinema invece che al campo di calcio". La pronta risposta dell'osservatore è stata: "anche la metà di voi dovrebbe andare al cinema la domenica invece di venire al campo". Ecco su queste sue parole voglio far notare che l'organizzazione e la gestione della nostra società come nella maggioranza delle realtà dilettantistiche a livello nazionale è frutto della passione degli addetti ai lavori che con il profuso e costante impegno e sopratutto in maniera completamente gratuita si prendono la responsabilità sociale e legale di fare sport. La nostra società, come tutte le altre, fa enormi sacrifici economici per preservare questo divertimento pagando migliaia di euro alle federazioni competenti che con quei soldi dovrebbero offrire un servizio efficiente ed adeguato perché appunto sono retribuiti per farlo a differenza nostra. Questo ovviamente non accade e la dimostrazione sta nel fatto che ogni anno continuano a sparire squadre perché gli sforzi degli addetti ai lavori non sono tutelati a livello organizzativo dagli organi competenti. Quando abbiamo col nostro presidente fatto notare questo concetto all'osservatore in questione ammettendo la possibilità di non iscrivere la squadra per la stagione 2018/19, la risposta dello stesso con espressione a mio giudizio insofferente è stata: "È vabbè ce ne faremo una ragione". Le società pagano profumatamente un servizio scadente e rendendosi conto di questo cominciano a chiedersi se il gioco vale la candela. Dopo le risposte dell'osservatore di ieri, persona retribuita e responsabile alla tutela di questa "macchina" sportiva, chiedo agli organi competenti: "Ne vale veramente la pena?"

In fede,

Luca Doveri
Direttore Generale
A.S.D. Polisportiva Madonnetta 1970
"

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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